Alitalia, nuovo piano industriale entro tre settimane. Problema "esuberi" in primo piano

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Cinque giorni fa la compagnia di bandiera, al centro di continui colpi di scena, aveva smentito di aver presentato il nuovo piano industriale che, sotto dettatura dei francesi, avrebbe previsto tagli di personale nonché riduzioni degli aerei e delle rotte a medio e lungo raggio. Lo stesso ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi aveva dichiarato di non aver mai ricevuto alcun piano da Alitalia. A distanza di cinque giorni, ecco che le voci si fanno più insistenti e questa volta sembrerebbero certe: una fonte bancaria, vicina al vettore italiano, ha dichiarato che il nuovo piano industriale Alitalia sarà pronto entro tre settimane, sarà coordinato dall'Amministratore Delegato della compagnia, Gabriele Del Torchio, e vedrà il contributo di Poste Italiane e dei soci di maggior rilevanza, tra i quali la famiglia Benetton.

  

"Tutto sarà finito prima della scadenza per l'aumento di capitale a prescindere dalle decisioni di Air France" dichiara la fonte. Proprio a proposito di Air France, nella giornata di ieri 21 ottobre, alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano francese Les Echos hanno preannunciato il possibile "cambio di rotta" del vettore transalpino, che starebbe meditando di fare un passo indietro nella sottoscrizione dell'aumento di capitale da 300 milioni di euro (con una successiva diluizione della quota dal 25 all'11%), dinanzi ad una Alitalia poco decisa sulla definizione del nuovo piano di ristrutturazione. Ricordiamo che la scadenza entro la quale la compagnia franco-olandese dovrà decidere se partecipare o no alla ricapitalizzazione è il 16 novembre prossimo.

Secondo la fonte bancaria, con molta probabilità, una volta definiti i dettagli, il piano verrà presentato al ministero dei Trasporti, visto l'interesse ed il coinvolgimento in prima persona del Governo nella vicenda, al fine di verificare l'impatto occupazione del nuovo piano.

Proprio sul fronte occupazionale, nel suo piano di "risanamento/smantellamento" Air France aveva previsto il taglio del 20% dei posti di lavoro, con una riduzione complessiva di 4000 unità, che coinvolgeva in particolare il personale di terra. Secondo la fonte bancaria, le cifre sarebbero di molto inferiori. Si parla infatti di 1.000 esuberi, ma d'altro canto ci sarebbero a rischio circa 2.000 contratti a termine. Tutto quindi sarà nelle mani di Alitalia che dovrà essere in grado di reagire alla crisi, aumentando in poco tempo sia il fatturato che gli utili, sostenendo economicamente e finanziariamente le casse del vettore.

Per fronteggiare un obiettivo così ambizioso, viste anche le previsioni di una chiusura dell'anno 2013 in una perdita netta di 500 milioni di euro, la compagnia ha lanciato una serie di proposte commerciali al fine di attirare nuovi viaggiatori. Grazie all'iniezione di liquidità avvenuta nei giorni scorsi, Alitalia oggi punta ad una nuova strategia focalizzata sul segmento "famiglie". L'operazione varata si chiama "SaltaSu Family", una manovra fortemente mirata ad un target price sensitive.

La tariffa, valida per un nucleo familiare di almeno 3 persone, di cui un minore di 14 anni di età, può essere utilizzata sia per i voli diretti nazionali (esclusi quelli in continuità territoriale da/per la Sardegna) che per i voli internazionali, esclusi quelli per la Francia e Olanda, operati direttamente o con scalo da Alitalia.  Del Torchio commenta così il nuovo lancio commerciale "Vogliamo avvicinare all'esperienza del volo nuove categorie di viaggiatori, anche quanti sono attenti al prezzo del biglietto ma non vogliono rinunciare al comfort e ai servizi di Alitalia".

Attendiamo quindi le prossime settimane per avere un quadro più esaustivo delle sorti della compagnia di bandiera.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57865/20131022/alitalia-piano-industriale-air-france-esuberi.htm

 

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