Al via la rivoluzione Bce: tutti sotto esame, tremano le banche europee (15 italiane)

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Un lungo percorso - Comincia oggi un lungo percorso che vede la Banca centrale europea avviare quel programma di "health checks" sulle principali banche della zona euro. Una road-map ben definita che preparerà l'avvio di quella supervisione unica sul sistema bancario (130 banche in totale) di cui si farà carico la Bce nel novembre 2014. Il compito non sarà facile ed il cammino di avvicinamento dovrà far emergere in modo chiaro la situazione bancaria europea: il fine ultimo sarà ovviamente quello di palesare le necessarie ricapitalizzazioni per le singole banche entro il prossimo autunno. La lista italiana è composta da 15 istituti tra i quali spiccano, ovviamente, Intesa Sanpaolo - Monte dei Paschi di Siena ed Unicredit (a fondo pagina la lista completa).

  

Le tre fasi - Il programma della Bce sarà articolato in tre momenti consecutivi: tre fasi, che si sovrapporranno parzialmente, che porteranno la Banca centrale a fare una lunga serie di check sulla salute degli istituti. "Overall Assessment", "Asset quality review" e "Stress Test": questi sono i tre pilastri del programma in questione. Il piano è di grande portata: nelle intenzioni dell'Istituto centrale c'è l'assunzione di circa 800 supervisori (provenienti dalle autorità di vigilanza locali e non) che formeranno lo squadrone d'analisi. Allo stato attuale delle cose il team è ancora da formare: per il momento sono a lavoro alcune centinaia di dipendenti già 'disponibili' tra le fila dello staff Bce. Una volta ingranata la marcia, con il crescere della mole del lavoro, ci si attende il raggiungimento dei numeri annunciati per il team.

CAMELS rating - Tornando al piano, la prima fase, quella della 'valutazione globale', osserverà nello specifico la vita quotidiana delle banche in esame. Si prenderà nota di come operano giornalmente, di come si finanziano e di come gestiscono le passività. Un inizio decisamente soft, senza grandi intromissioni da parte degli 'ispettori' e che farà grande uso, nei primissimi momenti, delle già esistenti valutazioni delle Banche centrali locali. Subito dopo si passerà ai c.d. CAMELS rating: un giudizio - con range da 1 a 5 - che si baserà sul Capital adequacy, Assets quality, Management capability, Earnings, Liquidity e Sensitivity to market risk. Un primissimo quadro, dunque, che darà ai mercati la prima - rude - analisi della salute delle 130 banche dell'Eurozona.

Asset Quality Review e Stress Test -Come dicevamo prima, le tre fasi del progetto saranno spesso contemporanee: l'Asset Quality Review, in particolare, non sarà così 'distante' dalla stesura dei rating di cui sopra. Con l'avvio probabile entro marzo, verranno esaminati comparti chiave delle banche come il real estate, i prestiti alle piccole e medie imprese, operazioni di shipping finance e il pool di prodotti finanziari strutturati. Lo schema, c'è da dirlo, non sarà rigido: per ogni singolo caso sarà previsto un certo grado di 'malleabilità' volto ad identificare al meglio la qualità degli asset della banca.

Il culmine di questa operazione della Bce sarà, ovviamente, l'avvio degli stress test. E' probabile che la conduzione di questi sarà materia di collaborazione tra Bce e European Banking Authority (Eba) ma i tempi non sono ancora maturi per parlare di un 'accordo' raggiunto. Una lunga serie di simulazioni con scenari economici più o meno 'catastrofici' fornirà ulteriori importanti indicazioni sul grado di reattività (e di salute) delle banche: quello che ancora non è dato sapere è come (e quanto) verranno implementati questi risultati nella stesura definitiva (e generale) del rapporto su ogni singola banca da parte della Bce. Il tutto porterà ad una 'lista nera' di banche che dovranno ricorrere all'aumento di capitale. Sempre la Bce ha reso noto che dall'inizio della crisi finanziaria, le banche dell'Eurozona hanno effettuato ricapitalizzazioni per circa 225 miliardi di euro da affiancare agli oltre €275 miliardi iniettati dai governi (la somma totale arriva al 5% del Pil dell'intera area).

Il lavoro è, in definitiva, enorme: la 'radiografia' che ne uscirà sarà fondamentale per mantenere un degno stato di salute per le banche dell'Eurozona e per avviare al meglio la supervisione unica della Bce. I tempi sono incerti, non è detto che si riuscirà a completare il tutto entro novembre 2014. A tal proposito si è recentemente espresso anche il consigliere esecutivo Peter Praet: "In caso di emergenza, si può prolungare la tabella di marcia" anche se, ha sottolineato, la Bce non ha intenzione di rimandare il tutto se non per un bisogno 'assoluto'.

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Banche italiane incluse nell'Asset Quality Review della BCE:

 

- Banca Carige S.P.A.   

- Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.    

- Banca Piccolo Credito Valtellinese, Società Cooperativa    

- Banca Popolare Dell'Emilia Romagna, Societa Cooperativa    

- Banca Popolare Di Milano, Societa Cooperativa a Responsabilita Limitata  

- Banca Popolare di Sondrio, Società Cooperativa per Azioni    

- Banca Popolare di Vicenza, Società Cooperativa per Azioni    

- Banco Popolare, Societa Cooperativa    

- Credito Emiliano S.p.A.    

- Iccrea Holding S.p.A    

- Intesa Sanpaolo S.p.A.   

- Mediobanca, Banca di Credito Finanziario S.p.A.    

- UniCredit S.p.A.    

- Unione Di Banche Italiane Società Cooperativa Per Azioni    

- Veneto Banca S.C.P.A.  

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57929/20131023/bce-asset-quality-reviwe-stress-test-camels-rating-ricapitalizzazione-banche-eurozona-italia-mps-uni.htm

 

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