Cinguettii in Borsa: tutto pronto per Twitter, ecco il prezzo dell'Ipo

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Il semaforo verde per lo sbarco in Borsa di Twitter è sempre più vicino. La strada di avvicinamento allo storico debutto del social che cinguetta è stata lunga e curata in ogni dettaglio. L'inevitabile paragone con quanto fatto precedentemente da Facebook (ed i relativi problemi dell'Ipo al Nasdaq) è stato il leitmotiv che ha accompagnato Jack Dorsey e la sua creatura verso l'importante passo da compiere.

  

Ormai siamo veramente ai dettagli: è stata infatti fissata la forchetta di prezzo per l'atteso collocamento al New York Stock Exchange. Nelle intenzioni di Twitter c'è il collocamento di 80,5 milioni di titoli ad un prezzo che oscillerebbe tra i 17 ed i 20 dollari per azione. Il rastrellamento delle azioni generebbe, così, un totale da 1,4 a 1,6 miliardi di dollari.

Un collocamento, quindi, di grande rilevo che - a conti fatti - potrebbe subire ancora qualche rettifica nei dettagli a margine del road show per gli investitori. Per l'Ipo di Twitter, tuttavia, rimane un unico concetto chiave: prudenza. Questo dogma influisce ed ha influito su ogni singolo aspetto della quotazione. L'ultimo esempio riguarda proprio il numeri di titoli offerti: gli 80,5 milioni, infatti, non verranno dati in pasto agli investitori fin da subito. Una tranche da circa 10,5 milioni di azioni rappresenterà una 'riserva' da sfruttare (da offrire) solo in un secondo, separato, momento - in caso di positiva performance del titolo.

Dal WsJ azzardano anche le tempistiche: dando peso alle indiscrezioni che vedono l'indicazione finale del prezzo per il 6 novembre, ecco che il debutto al Nyse potrebbe arrivare giovedì 7 novembre.

Il valore di Twitter, secondo le ultime stime, è di crica 11,1 miliardi di dollari (stima prudente, inferiore ai $15 miliardi ipotizzati fino ad ora). Fortemente sorretto dai ricavi pubblicitari (582,8 milioni di dollari e 85% ca dei ricavi totali) le previsioni sul social network parlano di un 2014 previsto oltre quota $1 miliardo con una forte base costruita sugli utenti attivi (ora 218 milioni circa, +44% rispetto ad un anno fa). I ricavi 2012 a $317 milioni avevano triplicato il risultato ottenuto solamente nel 2011 e surclassato i $28 milioni del 2010. I pregi ed i difetti del modello di business sono, grosso modo, gli stessi della concorrenza ma - a ben vedere - Twitter ha un asso nella manica: è riuscito, infatti, a sfruttare molto bene il comparto mobile con il 65% dei ricavi adv provenienti proprio da smartphone e simili. Una mossa vincente, riuscita in poco tempo, che segna un deciso vantaggio a favore del social che cinguetta. Gli investitori ne sono ben consapevoli ad aspettano frementi il debutto in Borsa: sarà opportuno prestare attenzione al ticker TWTR sul Nyse perché le premesse sembrerebbero davvero buone.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58022/20131025/twitter-ipo-borsa-prezzo-azioni-ipo-nyse-twtr-ricavi-pubblicita.htm

 

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