Gran Bretagna in gran ripresa, Pil + 0,8%. Per Osborne il paese è "sulla via della prosperità"

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Mentre nell'Eurozona l'austerity, con la sua rigida politica fiscale fatta di tagli e di tasse, continua a mietere le economie dei paesi in maggiori difficoltà, quali Italia, Spagna, Grecia, tanto da rallentarne la crescita, , in Gran Bretagna lo scenario è totalmente diverso. L'Office for National Statistics (ONS) ha diffuso la stima preliminare del Prodotto Interno Lordo, che indica una crescita dello 0,8% nel terzo trimestre, in aumento, seppur minimo, rispetto alla lettura precedente, pari allo 0,7%. Su base annua, l'economia inglese registra un +1,5%, a fronte del +1,3% precedente, dimostrando così un rapida accelerazione della ripresa.

  

La stima non delude gli analisti, il cui consensus si attestava proprio sullo 0,8%, lasciando quindi presagire un clima di ottimismo e di fiducia nei confronti del paese d'oltremanica, che sembra non vedere nemmeno più l'ombra della recessione economica. L'incremento del Pil registrato nel terzo trimestre 2013 risulta essere la migliore performance dal secondo trimestre del 2010, pari all'1,1%.

Secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica, tutti i settori hanno apportato miglioramenti all'economia britannica, in particolare, il maggiore contributo deriva dal settore dell'edilizia, che registra un incremento di 2,5 punti percentuali, seguito poi dai servizi, con un +0,7% e infine dalla produzione industriale, che si incrementa di 0,5 punti percentuali. In riferimento al settore dei servizi, che costituiscono l'80% dell'economia, i dati di sub-settore mostrano la crescita dei servizi privati, a fronte di quelli pubblici ancora troppo congestionati.

Il cancelliere dello Scacchiere britannico, George Osborne, commenta con soddisfazione il dato pubblicato dall'ONS, sottolineando che "il duro lavoro della Gran Bretagna sta dando i suoi frutti e il Paese ha imboccato la via della prosperità".  Fiducia anche dal Fondo Monetario Internazionale, che dopo aver criticato aspramente la politica attuata dal Governo, aumenta le stime sulla crescita, portandole sulla soglia dell'1,4%.

Indispensabile, infine, sarà il ruolo della Bank of England nel creare una situazione ottimale su cui l'economia britannica potrà facilmente far leva.  Il Governatore della Banca, Mark Carney, rassicura sia le famiglie che le imprese, sostenendo che, nonostante la ripresa sia sulla via del rafforzamento, la Banca continuerà il suo stimolo monetario affinché vengano create fondamenta economiche più solide.  L'impegno della BoE è quello di mantenere i tassi d'interesse ai livelli attuali dello 0,5% almeno fino a quando la disoccupazione non scenderà al di sotto del 7% (entro il 2016), previsioni che, tuttavia, potrebbero cambiare qualora la disoccupazione si riduca, come successo nei mesi scorsi quando è passata dai 7,8 punti percentuali ai 7,7.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58039/20131025/gran-bretagna-pil-crescita.htm

 

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