Taglio al cuneo fiscale, Corte dei Conti: "evidenti problemi distributivi e di equità"

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E' un vero e proprio 'avvertimento' quello lanciato al governo dalla Corte dei Conti, in audizione al Senato, in materia di Legge di Stabilità. Le parole del presidente Raffaele Squitieri riecheggiano a Palazzo Madama: molti aspetti della Legge potrebbero portare a risvolti tutt'altro che desiderabili.

  

Il primo osservato speciale è proprio la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. Il taglio, infatti, soffre di importanti lacune: secondo Squitieri la mossa escluderebbe da tale beneficio circa 25 milioni di soggetti, una mancanza che si sposa decisamente male con quel basilare concetto di 'equità'. 

"Oltre ai lavoratori autonomi - afferma infatti il presidente della Corte dei Conti - sono esclusi dal beneficio gli incapienti e i pensionati, ossia circa 25 milioni di soggetti che comprendono evidentemente anche le categorie in maggiori difficoltà economiche (...) Ciò comporta evidenti problemi distributivi e di equità". Se nel 2012 l'Ocse commisurava al 47,6% del costo del lavoro il cuneo fiscale di un lavoratore medio dell'industria italiana, nel 2014 - tuttavia - "alla luce delle novità (...) si può stimare che l'incidenza della nuova misura per il lavoratore si ridurrebbe di quasi tre decimi di punto per effetto delle maggiori detrazioni Irpef, mentre per il datore di lavoro diminuirebbe in modo maggiore".

La critica, insomma, fissa degli aspetti molto precisi sulla Legge di Stabilità senza contestarla in toto. Un altro 'capitolo', però, rimane da analizzare: la Legge, infatti, potrebbe sfociare in "ulteriori aumenti impositivi". Il riferimento è ovviamente al discorso "casa", con un particolare caveat sulle seconde abitazioni: la Tasi "moltiplica il suo peso rispetto alla Tares" con la libertà accordata al comune in materia di aliquota come principale "presupposto per [gli] aumenti". Squitieri ha così invocato un "indispensabile sforzo straordinario mirato al recupero di ulteriori margini di risparmio (...) da destinare a una riduzione del carico fiscale".

Tutto questo, poi, va necessariamente orientato al fine di "mantenere un solido filo conduttore nella strategia complessiva di politica economica e di finanza pubblica, rafforzando l'efficacia delle riforme e degli interventi avviati e concentrando su di essi le limitate risorse disponibili". Anche perché, conclude Squitieri, è decisamente - ancora - alta la probabilità che si verifichi un quadro economico "meno favorevole di quello prospettato dal governo".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58209/20131029/corte-dei-conti-legge-stabilita-governo-taglio-cuneo-fiscale-equita-problema-tasi-seconde-case.htm

 

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