Bluff Air France su Alitalia: 'no' all'aumento di capitale oggi per avere il controllo totale 'domani'

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A che gioco sta giocando Air France-Klm? L'interrogativo è solido e ben presente nella mente di più di una persona all'interno del board Alitalia (oggi in riunione). Che intenzioni hanno i partner francesi nei confronti del 'giocattolo Alitalia'?

  

La posta in gioco è alta: di quel piano industriale da 500 milioni di euro, lo ricordiamo, 300 milioni sono rappresentati dall'aumento di capitale (con scadenza al 16 novembre). Da Parigi, invece, danno come minima la possibilità che Air France partecipi all'aumento. I transalpini, al momento, sono forti del loro 25% di partecipazione nel vettore italiano. Come sottolineato già altre volte, tale percentuale assume una forte rilevanza strategica: i patti parasociali fissano all'80% l'adesione minima dei soci affinché vengano approvate manovre industriali o simili. Possedere il 25% delle quote significa, allora, essere in grado di bloccare qualsivoglia piano di non proprio 'gradimento', anche con il resto dei soci favorevoli alla mossa. Conoscendo le 'reali' ambizioni francesi su Alitalia, insomma, tutto farebbe pensare ad una partecipazione più che certa all'aumento di capitale. Eppure, da Parigi, rimbalza una voce da più 'fonti' confermata: le chances che Air France partecipi sono "quasi nulle". Nella relazione trimestrale del gruppo franco olandese, oltretutto, si legge che Air France-Klm "[ha] svalutato completamente il valore della sua quota in Alitalia (...) tenuto conto delle incertezze che pesano sulla situazione" (con la quota di competenza dei francesi delle perdite di Alitalia e l'accantonamento per svalutazione iscritte per un totale di 202 milioni di euro). 

Nell'edizione online del quotidiano francese «La Tribune» si legge chiaramente come "I progetti di Air France-Klm sono di nuovo in contrasto con gli interessi del governo e degli ambienti economici italiani". Tradotto: quel diktat imposto (e rispedito al mittente da Alitalia) dall'ad Alexandre de Juniac, fatto di pesantissimi tagli (al personale e alla flotta) e di ristrutturazione del debito, era l'unico modo per 'coinvolgere' i francesi nel futuro del vettore italiano. Assecondando la linea transalpina, dicono da parigi, Air France sarebbe potuta salire fino al 50% delle quote. L'abbandono del tavolo delle trattative, per questo specifico caso, porterà i francesi nella direzione diametralmente opposta: non aderiranno all'aumento di capitale e, al contrario, faranno scendere la propria partecipazione fino ad un plausibile 10%. Questo comporterà - ipso facto - un sostanzioso accumulo dell'inoptato che chiamerà in causa Poste italiane (con 75 milioni di euro) e il duo bancario Unicredit-Intesa Sanpaolo (fino ad un massimo di €100 milioni). Attenzione: proprio questo fattore, legato all'inoptato, e che tirerà automaticamente in ballo le banche è l'obbiettivo principale dei francesi.

Consci del fatto che l'improvviso disinteresse francese circa il vettore nostrano è una semplice maschera indossata per l'occasione, ecco che emergono con maggiore chiarezza le losche trame di Air France. Tutto il piano poggia su un dato che a Parigi danno come certo: entro la primavera - se non prima - Alitalia dovrà affrontare una nuova tornata di crisi di liquidità. Ecco allora che per il vettore francese si prospetta una ghiotta possibilità: ottenere quello che ha sempre desiderato (il controllo di Alitalia) ma a prezzi di saldo. Il ragionamento fila: evitare di spendere ora, far comprare l'inoptato in buona parte alle banche, aspettare la prossima crisi e presentarsi in primavera ad Alitalia, nuovamente come Cavaliere bianco, per rilevare una sostanziale quota dalle banche ma ad un prezzo di favore. Spendere - in proporzione - meno di quanto dovrebbero esborsare oggi per, in futuro, ottenere decisamente di più (il 50% della compagnia minimo).

L'amministratore delegato di Air France-Klm Alexandre de Juniac, d'altronde, era stato profetico: "Tralasciando le questioni industriali e finanziarie - aveva dichiarato tempo addietro - pensiamo che sia fondamentale per Alitalia integrarsi a un gruppo come il nostroper integrata intendo che noi dovremmo essere in grado di controllarla".

Detto, (quasi) fatto.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58293/20131031/alitalia-air-france-aumento-capitale-sottoscrizione-inoptato-poste-italiane-banche-unicredit-intesa.htm

 

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