Twitter sbarca in Borsa: prezzo record e investitori che fremono

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C'è una vera e propria 'febbre da Ipo' per le Borse a stelle e strisce. In una sola settimana faranno il 'grande' salto 16 aziende a Wall Street: un periodo d'oro che, secondo gli analisti di Renaissance, non si osservava dal lontano 2006. Ma al ballo delle debuttanti, questa volta, c'è una reginetta d'eccezione: stiamo parlando di Twitter che, finalmente, ha tutto pronto per fare l'importante passo. Dopo una lunga riflessione, infatti, i vertici del social network che cinguetta hanno diradato ogni dubbio sul prezzo di collocamento: TWTR, questo il simbolo scelto, si presenterà alla platea a 26 dollari per azione. Settanta milioni di azioni per l'offerta pubblica per una raccolta da 1,82 miliardi di dollari ai quali si aggiungeranno altri 10,5 milioni di azioni che ricadono sotto un'opzione a trenta giorni per una raccolta finale che arriverebbe a $2,1 miliardi.

  

Sussistono diversi elementi di riflessione. La forchetta di prezzo inizialmente presentata, ad esempio, parlava di un range tra i 17 ed i 20 dollari per azione. La 'pressione' degli investitori, coadiuvata dal parere positivo delle banche che hanno seguito l'Ipo quali Goldman Sachs e Morgan Stanley, aveva poi portato ad ipotizzare un prezzo maggiore nella soglia 23-35$ (maggiorato, in media, del 30%). Se da una parte la ferrea volontà di Dorsey e Compagni era quella di non commettere lo stesso errore dell'Ipo di Facebook (che in parte rimase vittima dello stesso hype creato dallo sbarco sul Nasdaq), dall'altra non è stato possibile non assecondare - almeno in parte - la voce degli investitori.

 La società ora, in quanto a capitalizzazione di mercato, viene valutata nell'ordine di 18,1 miliardi di dollari. Le alte sfere del social che cinguetta si ritrovano, ipso facto, con una vera e propria fortuna tra le mani: se il Chief Executive della società, Dick Costolo, si ritroverà con una quota in mano da circa 200 milioni di dollari, sono ovviamente Jack Dorsey - Chairman e fondatore -, Evan Williams - cofondatore - e Peter Fenton a ritrovarsi in tasca qualcosa come 610 milioni di dollari il primo, $1,4 miliardi il secondo e $789 milioni il terzo.

Tutto è ormai pronto, dunque, e gli analisti fiutano già l'affare: in molti, infatti, scommettono sul fatto che il prezzo del debutto verrà velocemente superato. La Rbc ha già fissato un primissimo target a 33 dollari per azione mentre la Topeka Capital si spinge ben oltre: secondo quest'ultima il prezzo è destinato a salire fino a 54 dollari per azione. Nella visione a più lungo raggio, invece, influiranno certamente i fondamentali della società: se il 2012 parlava di un giro d'affari da 317 milioni di dollari, i primi nove mesi del 2013 hanno registrato un fatturato da $422 milioni ed un rosso salito a quota $134 milioni. Nel medio-lungo periodo (2015) Morningstar prevede un'impennata dei ricavi (sulla base degli investimenti pubblicitari) del 64% mentre Goldman Sachs, che ricordiamo ha curato lo sbarco sul Nyse di Twitter, prevede una più modesta crescita al 32%.

Molti luci e qualche piccola ombra, insomma, segnano il futuro di Twitter. Il grande passo sta ormai per essere compiuto, gli investitori sono pronti e fremono sentendo il profumo dell'affare.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58579/20131107/twitter-borsa-nyse-prezzo-azioni-facebook-ricavi-ipo.htm

 

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