Saccomanni, soldi seconda rata Imu dalla banche: ma non basteranno

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E' un valzer di dichiarazioni senza fine quello riguardante la seconda rata dell'Imu. Esentati tutti, solo una parte, nessuno: di certezze nemmeno l'ombra ed intanto il tempo scorre inesorabile verso la scadenza nota (16 dicembre). Sempre a caccia di questo 'malloppo', l'ultima indiscrezione tirerebbe nuovamente in ballo le banche italiane nell'ambito della rivalutazione delle quote nella Banca d'Italia: il gettito ricavato da questa mossa sarebbe fondamentale nel reperimento dei fondi atti alla copertura. Piccolo passo indietro: da Londra il ministro dell'Economia Saccomanni aveva gelato la platea affermando che la copertura della seconda rata non era poi così sicura. "E' chiaro che il reperimento delle risorse non è facile, si tratta di trovare consenso politico se si vuole intervenire in un modo piuttosto che in un altro". Ecco così che il tanto chiacchierato problema di coperture esce allo scoperto e mostra la vera natura politica dello stallo. Lo stesso Alfano è stato perentorio e, in risposta a Saccomanni, ha dichiarato che "La seconda rata dell'Imu non si pagherà. E' un impegno (...) che sarà mantenuto, che dovrà essere mantenuto".

  

Nasce da qui la disperata ricerca di soluzioni che mettano d'accordo tutti i signori politici: servono 2,4 miliardi di euro. O forse no, perché tra le opzioni al vaglio c'è anche quella di ridurre il numero degli esentati. Come? Semplicemente tornando a far pagare la seconda rata dell'Imu ai fabbricati rurali ed ai terreni agricoli: un piccolo escamotage che porterebbe ad uno 'sconto' da circa 400 milioni di euro. Preso atto dell'eventuale facile consenso raggiungibile su questo punto, continua allora la caccia ai restanti due miliardi. Si vociferava di allargare la 'platea dei paganti' nell'ambito delle case di lusso includendo immobili superiori ad una certa metratura ma il tempo residuo, a questo punto, sembra escludere il raggiungimento di un accordo in materia.

Con questo dovuto preambolo arriviamo, dunque, al discorso 'banche'. In ballo c'è la questione legata alla rivalutazione delle quote della Banca d'Italia: il dossier consegnato a Saccomanni, commissionato a Franco Gallo (ex presidente della Corte Costituzionale), a Luca Papademos (ex vice presidente alla Bce) e a Andrea Sironi (rettore della Bocconi), aveva definitivamente calcolato il valore di Palazzo Koch in "un range da 5 a 7 miliardi di euro", ha dichiarato il ministro dell'Economia. La relazione tra questa rivalutazione delle quote di capitale e la copertura dell'Imu è presto data: il dg di Abi, Giovanni Sabatini, spiega come la norma presente nella Legge di Stabilità che concede alle imprese di "rivalutare beni di impresa e partecipazioni, mediante pagamento di imposta sostitutiva di Ires e Irap con aliquota del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili" potrebbe essere sfruttata per l'occasione. Un'aliquota al 16% su una rivalutazione a 7 miliardi genererebbe un extragettito pari a 1,12 miliardi di euro. Ma ancora: circola l'ipotesi di un'aliquota 'straordinaria' che arrivi al 20% e frutti così al governo 1,4 miliardi di euro (quasi il 60% dell'iniziale copertura). A contornare il tutto, però, servirà un decreto legge che anticipi tale riscossione al 2013 (inizialmente prevista, invece, al 2014).

Un bonus da 1,4 miliardi di euro (al massimo), quindi, che il governo vorrebbe sfruttare a dovere ma che non coprirebbe (ancora) del tutto l'importo necessario. La dismissione degli immobili è una delle residue vie che rimangono a disposizione ma non appare del tutto praticabile in tempi sempre più stretti. L'ultima trovata, recitano voci di corridoio, parlerebbe di un maxi acconto fiscale al 125% per le sole banche o, in alternativa, al 110% ma su tutte le categorie di impresa.

Il nodo gordiano è lungi dall'esser sciolto: Saccomanni ha indetto per oggi pomeriggio una riunione alla quale potrebbe partecipare lo stesso premier Letta. In Italia, insomma, siamo ancora in alto mare alla ricerca di chissà quale asso nella manica da giocare all'ultimo secondo. L'Europa, intanto, osserva silenziosamente.

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58584/20131107/saccomanni-seconda-rata-imu-scadenze-copertura-alfano-banche-bankitalia-quote-rivalutazione.htm

 

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