Evadere le tasse in Grecia: quando a farlo è anche l'ex ministro delle Finanze

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Giovenale ci aveva 'avvertiti' con largo anticipo: «Quis custodiet ipsos custodes?». Già, chi è starà a controllare gli stessi sorveglianti? Gli episodi nella storia abbondano a tal proposito, quello di cui andremo a parlare oggi, legato alla Grecia, è solamente uno dei tanti.

  

La 'novella' di oggi parla di un ex ministro greco, di sua moglie e del suo conto in Svizzera. Procediamo fuori dagli schemi, sleghiamo subito fabula ed intreccio: la nostra storia finisce con Yannos Papantoniou, ex ministro delle Finanze greco, che dovrà rispondere ad un'accusa per evasione fiscale lanciata dal procuratore anti-corruzione di Atene a seguito dell'indagine condotta dalla polizia finanziaria greca.

I numeri sono di tutto rispetto: l'accusa di mancato pagamento, per le tasse dovute dal 2000 al 2010, computa il totale a quota 3 milioni di euro. Le accuse potrebbero essere formalizzate, spiegano dall'ufficio del procuratore, appena concluse tutte le procedure da parte dell'ufficio delle imposte che segue i conti della coppia. Si parla di coppia, poi, perché nella vicenda è importante il ruolo ricoperto dalla moglie dell'ex ministro, Roula Kourakou: a lei, infatti, è intestato il conto svizzero presso la HSBC al centro dell'alterco. Dell'esistenza di tale conto, poi, Atene ne era venuta a conoscenza già dal 2010: il tutto risultava, infatti, in quella famosa 'Lista Lagarde' che l'ex ministro francese, ora a capo del Fondo monetario internazionale, inviò a seguito del bailout greco.

Un vero e proprio database che, a partire dal 2007, smascherava più di 2000 depositi intestati a cittadini greci presso la filiale ginevrina della HSBC e che le autorità francesi avevano girato ai colleghi di Atene. Peccato che solo a partire da quest'anno, grazie alla spinta dell'attuale ministro delle Finanze Yiannis Stournaras, tale lista sia stata effettivamente sfruttata per dare il via ad un concreto filone di indagini. Le autorità transalpine, infatti, hanno dovuto mandar una 'seconda copia' ad Atene dopo che, i due precedenti ministri delle Finanze, l'avevano dichiarata 'smarrita'. Uno strumento fondamentale, che parla di politici ed importanti businessman e delle loro decine di milioni di euro nei conti svizzeri, che è rimasto fino ad ora a fare la polvere 'chissà dove' negli uffici del potere di Atene.

Il nostro ex ministro, intanto, potrebbe però aver colto la palla al balzo proprio nel 2010: fonti vicine alla vicenda affermano che Papantoniou non si sia lasciato sfuggire l'occasione, concessa dalle autorità, di poter rimpatriare tutti i propri fondi svizzeri pagando - semplicemente - il 5% dell'intero ammontare grazie a quell'amnistia messa in piedi per incoraggiare il ritorno in patria dei depositi esteri.

Dopo questa storia, le continue critiche rivolte ad Atene - che parlano di una eccessiva riluttanza nell'agire concretamente contro questi ricchi 'furbetti' - ci sembrano, allora, del tutto motivate.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58650/20131108/grecia-atene-evasione-fiscale-ex-ministro-papantoniou-lista-lagarde-francia.htm

 

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