Alitalia fa a meno di Air France: per il nuovo piano servono 4000 esuberi e forti tagli ai costi

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Alitalia vuole rompere definitivamente i ponti con il passato, vuole sorgere (nuovamente) dalle ceneri per cominciare una nuova vita. Nel marasma che caratterizza questo periodo dell'aumento di capitale, si è fatta avanti una nuova plausibile soluzione per 'risolvere' il tutto. Una strada che vorrebbero percorrere in molti, all'interno delle alte sfere del vettore italiano, e che porrebbe fine ai 'ricatti' francesi. In più di una persona, a margine del nuovo piano da 400 milioni di euro, si è fatta avanti la voglia di far rinascere una compagnia autonoma: allestire un piano 'shock' che riesca a far camminare la nuova Alitalia con la forza delle proprie gambe e trattare - eventualmente ed in seguito - un qualsiasi plausibile partner (si veda Air France-Klm) come 'socio' alla pari.

  

"Non è più possibile continuare a volare in perdita, lasciando che ogni giorno vada in fumo circa un milione di euro" ha sentenziato un'azionista che ha lavorato al nuovo piano Alitalia. "Serve quindi una svolta forte, uno shock per dare una prospettiva di medio termine alla compagnia, mettendo da parte gli errori compiuti nel passato. Allo scopo di poter trattare alla pari con Air France o con qualsiasi altro partner".

Il piano è ambizioso, strappare ad Air France-Klm il ruolo di 'salvatore' non è facile. Ecco perché il documento che - stilato con l'ausilio della Boston Consulting e di Massimo Sarmi - l'ad Gabriele del Torchio presenterà al Consiglio domani dovrà necessariamente esser caratterizzato da soluzioni estreme, radicali. Quella che verrà presentata sarà una vera e propria "extrema ratio". Si partirà, molto probabilmente, dal taglio ingente al personale: quattromila dipendenti, compresa la quasi totalità dei contratti a termine, dovranno salutare il vettore tricolore. Con i sindacati, ovviamente, sarà una vera e propria lotta: ad aiutare la riuscita del piano, in questo contesto, potrebbe intervenire il governo con l'applicazione di tutti gli ammortizzatori sociali disponibili. Si dovrà poi dire addio alla lunga serie di benefit e bonus oggi riconosciuti: ogni singolo livello organizzativo verrà interessato, i manager -in particolare - sono stati avvisati. Più di una voce ha anticipato, nella fattispecie, una riduzione del 20% degli stipendi superiori ai 40mila euro annui. Verranno poi, certamente, ridiscussi molti di quei singoli contratti di fornitura, manutenzione e leasing che sono stati stipulati a prezzi 'fuori mercato' e che inciderebbero "in maniera abnorme" sul totale dei costi. Chiude il capitolo dei tagli il paragrafo su "Flotta e rotte aeree": preso atto che un taglio netto alla flotta (come proposto dai francesi) genererebbe più problemi che benefici nel medio periodo, una sforbiciata da una decina di veicoli sarà comunque necessaria. La novità sostanziale, invece, è il rinnovato 'credo' di Alitalia: bisogna focalizzare l'attenzione sulle rotte internazionali ed intercontinentali. Andare nella direzione opposta a quella visione da 'compagnia regionale' paventata da Air France-Klm: questa sarà la nuova direzione scelta dal vettore nostrano.

Guardando al piano 'completo', allora, non possiamo che ribadire come il tutto sia estremamente ambizioso nonché di difficile attuazione. La mossa nella mente di Del Torchio è chiara: riuscire a snellire il più possibile Alitalia e farla tornare a camminare da sola; questa l'unica soluzione per potersi presentare, in seguito, al tavolo delle trattative senza dover fare la parte dell'elemosinante. Qualora il piano riuscisse, Alitalia potrebbe trattare la partnership con estrema calma e senza dover accettere, obtorto collo, diktat inammissibili. La scelta del partner industriale, a quel punto, non si rivolgerebbe esclusivamente ad Air France-Klm ma - semplicemente - alla compagnia che meglio renderebbe nella nuova unione di intenti.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58752/20131111/alitalia-piano-industriale-taglio-dipendenti-costi-gestione-partner-industriale-ai-france-klm-aument.htm

 

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