La Svizzera è ancora l'Eldorado degli italiani: sono 120 i miliardi tricolore nel 2013

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Svizzera, paradisi fiscali, segreto bancario: le parole chiave sono sempre quelle per uno dei più discussi temi finanziari di sempre. Il fenomeno, di portata mondiale, sfugge da ogni controllo: sui 73mila miliardi di euro di ricchezza finanziaria delle famiglie circa l'8% (5840 miliardi) ricade di una delle tante giurisdizioni 'offshore'. Se il 70% di questi nascosti tesori è diviso tra le Isole Caiman, Hong Kong, Singapore e minori, il 30% (quasi 1800 miliardi) ha trovato 'casa' in Svizzera. Queste statistiche, che se pur non precise al millesimo mostrano un elevato livello di affidabilità, arrivano dritte dall'analisi redatta da Gabriel Zucman, assistant professor alla prestigiosa London School of Economics e ricercatore dell'Università di Berkley.

  

La Svizzera, secondo i dati raccolti fino all'ottobre 2013, dorme su un vero e proprio tesoro 'mondiale'. Di quei 1800 miliardi di euro di cui sopra, con un valore prossimo ai 1000 miliardi, quasi il 56% ha origini europee. Nella speciale classifica del Vecchio continente 'non manca nessuno': primi indiscussi sono i tedeschi che veicolano nella Confederazione circa 200 miliardi di euro; a stretto giro arriva la Francia con i suoi 180 miliardi. E' podio, poi, per la martoriata Italia che è riuscita ad inviare circa 120 miliardi di euro nella vicina Svizzera. Dietro di noi, sorprendentemente, arriva la Gran Bretagna con 'solo' 110 miliardi di euro. Spagnoli (80 miliardi) e greci (60) appaiono già distaccati dal gruppetto di testa. Chiudono la classifica i portoghesi con 30 miliardi di euro e altri Paesi residuali fino ad un totale da 220 miliardi. Un fiume d'oro che sfugge completamente al pur vigile occhio del Fisco e che comporta alti costi annuali per ogni Stato 'vittima'. Zucman spiega come il segreto bancario costi - ogni anno - agli stati qualche cosa come 130 miliardi di euro. Le mancate entrate fiscali si dividono in 'frodi sulle imposte sui ricavi' (80 miliardi), 'mancate imposte su successioni' (45 miliardi), e 'mancate imposte sulla ricchezza' (per i residui 5 miliardi). Un gruzzolo che, inutile dirlo, farebbe estremamente comodo in questi periodi 'di magra'.

Il lavoro certosino di Zucman ha portato ad incrociare numerose variabili: investimenti internazionali, bilance dei pagamenti, bilanci bancari, conti delle multinazionali e così via. L'elaborare i dati di cui sopra, infatti, non è affatto semplice: più del 60% dei conti svizzeri, infatti, appartiene a trust panamensi, a fondazioni del Liechtenstein e altre società 'specchio' con residenza in qualche paradiso fiscale. Ma non finisce qui: di quel 'bottino' totale elvetico accennato prima (1800 miliardi) solo 200 miliardi (11% circa) figura nelle statistiche sotto la voce "depositi in conto corrente". Il complemento per arrivare al totale, insomma, prende la via delle obbligazioni (450 miliardi), delle azioni (400 miliardi), dei fondi di investimento lussemburghesi (600 miliardi) e di quelli irlandesi (150).

L'autore del paper si spinge fino alla formulazione di diverse 'best practice' da seguire: dalla creazione di un gigantesco catasto mondiale delle proprietà finanziarie alla creazione di una imposta progressiva e soprattutto globale su tali ricchezze, passando - volendo - anche per un libero scambio di informazioni bancarie anche per gli attuali paradisi fiscali.

Molti Stati hanno cominciato a muoversi in questa direzione, la sempre neutra Svizzera ha così iniziato a percepire la crescente pressione su un problema che i Paesi 'vittima' non tollerano più. La lentissima macchina diplomatica mondiale è stata messa in moto ma, intanto, dal 2009, le ricchezze straniere entrate nella galassia finanziaria svizzera hanno registrato un robusto +14%. Ecco allora che quell'annuncio fatto a Londra, nell'aprile 2009, dai Paesi del G20 ("[Questa è] la fine del segreto bancario") appare oggi - ancora - come una semplice battuta fatta tra 'amici'. 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58904/20131114/svizzera-ricchezza-finanziaria-straniera-depositi-investimenti-offshore-fisco-ricerca.htm

 

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