I dipendenti guadagnano più degli imprenditori, secondo le dichiarazioni Irpef 2012

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Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia offre una fotografia del Paese, analizzando e confrontando i guadagni dei dipendenti pubblici, di quelli autonomi, degli imprenditori e dei pensionati, grazie alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2012 (anno d'imposta 2011).

  

Il dato che salta subito all'occhio è quello inerente i dipendenti pubblici che, secondo il Fisco, avrebbero guadagni maggiori rispetto agli imprenditori. "I soggetti con reddito da lavoro dipendente prevalente (oltre 20,1 milioni dei contribuenti totali, pari a 41,3 milioni) dichiarano un reddito medio di 20.680 euro". Invece "i soggetti con reddito d'impresa prevalente sono circa 1,5 milioni, per un valore medio di 20.469 euro". 

L'83% dei contribuenti italiani è un lavoratore dipendente o un pensionato. Oltre il 46% dei dipendenti opera nei settori dei servizi (rispettivamente il 26% nel 'commercio, trasporti e comunicazioni' e il 20% nelle 'attività professionali, finanziarie e altri servizi'), il 23% nella pubblica amministrazione e il 20% nell'industria. Questi ultimi sono quelli con il reddito medio più alto (24.048 euro), seguiti dai dipendenti della pubblica amministrazione (23.169 euro); i loro guadagni sono superiori rispettivamente del 16% e del 12%, se confrontati con il reddito medio nazionale (20.680 euro). I pensionati italiani sono più di 14 milionie dichiarano un reddito medio di 15.790 euro. Il loro numero (34% del totale) palesa una realtà: un contribuente su tre ottiene il suo reddito da una pensione.

Le imprese familiari sono circa 175mila e sono localizzate prevalentemente in Lombardia e Veneto. I contribuenti che dichiarano un reddito complessivo maggiore di 100.000 euro (oltre 25mila imprenditori) operano prevalentemente nelle attività 'farmaceutiche' (14,9%) e di 'promozione finanziaria'(9,1%). I lavoratori autonomi sono il 5% dei contribuenti totali. L'83% sono coloro che svolgono un lavoro autonomo prevalente, mentre il 10% detiene, oltre al reddito da lavoro autonomo, quello da lavoro dipendente. Se si considerano i lavoratori autonomi con reddito complessivo maggiore di 100.000 euro (circa 77mila soggetti) emerge che la metà opera in tre attività economiche: 'studi medici', 'poliambulatori' e 'studi legali'.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58942/20131114/economia-fisco-reddito-dichiarazione-dei-redditi.htm

 

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