L'UE boccia l'ottimismo del governo: legge di stabilità a rischio bocciatura

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La Commissione Europea non è soddisfatta dalla legge di stabilità italiana, poiché c'è il rischio che Roma sfori le regole sul deficit contenute nel Patto di Stabilità europeo. L'orientamento rischia di spegnere molti degli ottimismi basati sulla speranza annunciati negli ultimi giorni dal governo italiano.

  

L'Italia risulta essere nel gruppo di paesi che rischiano di avere un rapporto fra deficit e prodotto interno lordo superiore al 3 per cento; stesso discorso anche per il rapporto deficit/PIL strutturale, ovvero che prende in considerazione la congiuntura negativa dell'economia, che rischia di sforare la soglia dello 0,5 per cento.

Parte del rischio è dovuto all'eccessivo ottimismo nelle previsioni messo nero su bianco dal ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, che, nella nota di aggiornamento del DEF, ha previsto un calo del prodotto interno lordo nel 2013 pari all'1,7 per cento, mentre con buona (per non dire ottima probabilità) la decrescita per l'anno in corso sarà dell'1,8 per cento o superiore. Bruxelles, inoltre (e forse a ragione), teme che la manovra possa essere ulteriormente annacquata nel corso dell'esame parlamentare, a causa della litigiosità delle parti politiche che formano la maggioranza, non solo fra loro, ma anche all'interno degli stessi gruppi, senza contare i puntigli demagogici, come l'abolizione dell'IMU sulla prima casa.

La bocciatura della legge di stabilità rischia di complicare le "misure di stimolo" (se così possono essere definite) previste dal governo: poiché anche il debito pubblico non risulta scendere ad un ritmo soddisfacente l'Italia potrebbe non poter godere della clausola sugli investimenti, che permetterebbe di indirizzare alcuni miliardi allo sviluppo e alle infrastrutture con una elasticità di manovra sinora in gabbiata dal fatto che il governo italiano era nel mirino della Commissione per via della procedura per deficit eccessivo.

Dal Ministero dell'economia e delle finanze fanno sapere che i rischi paventati dal commissario agli Affari economici Olli Rehn risultano da divergenze sulla crescita prevista nell'anno in corso ed in quello successivo: purtroppo però le previsioni del governo risultano essere eccessivamente ottimiste rispetto alla quasi unanimità degli osservatori, che prevedono nel caso migliore una crescita nel 2014 dello 0,7 per cento, senza considerare altri che prevedono una crescita più vicina allo 0 che all'1 per cento.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/58966/20131115/ue-legge-stabilita-bocciatura-governo-debito.htm

 

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