Gli investitori internazionali sono tornati: le compagnie greche ringraziano e fanno 'il pieno'

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Piccoli, nuovi, segnali di speranza arrivano dalla Grecia e, questa volta, riguardano il mondo delle imprese. Dopo i recenti 'successi' di Irlanda e Spagna, entrambe uscite dall'assistenza finanziaria europea, avevamo già spiegato come le attenzioni del Vecchio Continente fossero naturaliterricadute su Atene. Da una parte Dijsselbloem, la Merkel e l'austerità 'che - secondo loro - paga', dall'altra la traballante Grecia, dal passo incerto, con un più che preoccupato ministro delle Finanze Stournaras che cerca di guardare ad un futuro migliore (e senza austerity).

  

Ecco allora che il quadro che si è venuto a formare circa le emissioni di obbligazioni da parte delle società greche potrebbe essere un buon appiglio per gli ottimisti. Le compagnie greche sono infatti arrivata a raccogliere, quest'anno, la cifra record di quasi 4 miliardi di euro in obbligazioni. Un segnale importante sotto più di un punto di vista.

Il fatto che le compagnie si riaffaccino sui mercati in cerca di finanziatori, infatti, slega parzialmente il loro destino da quello delle tanto timorose banche europee. L'indebolimento che hanno subito con la crisi ha spinto, inutile ribadirlo, molti istituti finanziari verso un razionamento del credito che altro non ha fatto che esacerbare ancor di più le pressioni della crisi sulle compagnie. In Grecia, ovviamente, si è pagato (e si paga ancora) il dazio della sfiducia: a parità di condizioni con un'omonima francese, ad esempio, una compagnia greca deve vincere la maggiore resistenza dei possibili finanziatori. Ad Atene, insomma, finanziarsi sui mercati era diventato un'impresa colossale: i premi al rischio richiesti non erano affatto sopportabili.

Succede così che il vedere le compagnie della penisola ellenica tornare a finanziarsi sul mercato cela una altrettanto importante novità: il rinnovato interesse degli investitori negli asset più rischiosi (e remunerativi) dell'Eurozona. Dal braccio greco della Coca-Cola alla Hellenic Petroleum, passando per il ramo delle telecomunicazioni con OTE: l'interesse degli investitori ha incontrato più di una valida offerta dal mondo greco andando a formare quel 'bottino nazionale' da 3,97 miliardi di euro. Con il tasso di rendimento del decennale greco che scende, per la prima volta dal maggio 2010, sotto la soglia dell'8%, poi, il quadro che si viene così a comporre non può che far ben sperare.

Il fenomeno, a dire il vero, potrebbe cominciare ad espandersi in tutta la periferia dell'Europa: Irlanda e Portogallo, infatti, sembrerebbero poter registrare la medesima inversione di tendenza di Atene. A Lisbona, in questo turbolento 2013, le emissioni di debito da parte delle società hanno raccolto circa 5,6 miliardi di euro. La cifra, anche se ben al di sotto dei livelli del 2009 (€9 miliardi circa) sembra possa suggerire un ritorno agli 'antichi splendori'. Emblematico, poi, è il caso della Galp Energia. Compagnia portoghese legata al mondo dell'energia, pur non avendo nessun rating è riuscita a raccogliere 500 milioni di euro ad un tasso di interesse (4,25%) addirittura inferiore all'obbligazione statale a cinque anni.

Questi dati mostrano come gli investitori internazionali "siano sempre più disposti a guardare oltre le preoccupazioni dei debiti sovrani" nell'Eurozona, spiega Gideon Gent della BBVA. Gli elementi destabilizzanti, insomma, persistono e nessuno lo nega. L'economia greca, in particolare, resta sotto una forte pressione fatta di target da raggiungere (si veda il discorso con la Troika) e problemi strutturali da risolvere. Eppure, nonostante tutto, gli investitori sembrano voler tornare a puntare sulla periferia europea: che sia per 'colpa' dell'assenza di rendimenti interessanti negli altri asset o per una sincera, rinnovata, fiducia nelle sorti greche, poco importa. La Grecia, in un modo o nell'altro, prova la rivalsa in Europa varcando 'la porta' al comando della Periferia.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/59044/20131118/grecia-obbligazioni-societa-raccolta-rendimenti-investitori-internazionali-irlanda-portogallo.htm

 

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