Cina, indice PMI in flessione a novembre

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L'indice manifatturiero ha registrato, per la prima volta in quattro mesi, un calo. Secondo la stima preliminare, pubblicata oggi da HSBC Holdings Plc e da Markit Economics l'indice PMI è sceso a 50,4 punti rispetto ai 50,9 punti percentuali del mese di ottobre, sulla base del quale gli analisti aveva stimato una media manifatturiera di 50,8 punti. Nonostante il calo, il dato continua ad attestarsi in territorio positivo, al di sopra dei 50 punti percentuali, la linea che separa l'espansione dalla contrazione economica, indicando così l'avvio del Governo di Pechino verso la strada della stabilità.

  

Andando a scomporre l'indice PMI elaborato da HSBC, i nuovi ordini di esportazione sono scesi al minimo in tre mesi a 49,3 a novembre, rispetto al 51,3 di ottobre, il ché potrebbe suggerire una ripresa della domanda interna, anche se non ancora abbastanza forte per compensare i vacillanti ordini esterni.  Altro elemento da considerare è il lento ritmo di ricostituzione  delle scorte, che comprende sia i prodotti acquistati che quelli finiti, che scendono al di sotto della linea dei 50 punti,  nonché il rallentamento della crescita del credito, attuata grazie il contenimento dei rischi finanziari.

La riduzione dell'indice manifatturiero, tuttavia, non desta preoccupazioni agli economisti, convinti, da un lato, che la recente ripresa economica potrebbe aver raggiunto il picco negli scorsi mesi e, dall'altro, che le condizioni più rigorose del credito e le riforme strutturali continueranno a pesare sugli investimenti e sulla crescita anche il prossimo anno. Qualora però il rischio di espansione scivoli al di sotto del 7% , è probabile, dicono gli economisti, che le riforme possano essere leggermente allentate.

La stessa Pechino ha più volte messo in chiaro di accettare una crescita più lenta al fine di poter attuare riforme in grado di condurre l'economia lontano dalle esportazioni e dagli investimenti, preferendoli quindi al consumo interno. Ricordiamo che la scorsa settimana il vertice di quattro giorni, noto come Terzo Plenum, ha consentito al Partito Comunista di attuare gli opportuni cambiamenti politici ed economici. Il pacchetto di riforme include infatti misure dirette ad un graduale allentamento del controllo sui tassi di interesse, la concessione agli agricoltori dei diritti di proprietà sulla terra e l'abolizione della legge del figlio unico.  

Al dato manifatturiero si aggiunge poi il report governativo, diffuso all'inizio della settimana, che ha mostrato un aumento dei prezzi delle case nelle quattro principali città della Cina, rispetto al gennaio 2011, sollevando il timore di una nuova bolla immobiliare.

Ad ogni modo, la  lettura finale dell'indice PMI dell'HSBC sarà pubblicato il 2 dicembre prossimo, un giorno dopo la pubblicazione del PMI manifatturiero dell'Ufficio Nazionale di Statistica. Ricordiamo la differenza tra i due indici. Mentre l'indice elaborato dall'HSBC si concentra soprattutto sulle imprese di piccole dimensioni, l'indice calcolato dal National Statistics Bureau si concentra soprattutto sulle imprese di grandi dimensioni.  

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/59216/20131121/cina-indice-pmi-calo-riforme.htm

 

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