Barclays: le azioni europee pronte al boom, +27% entro la fine del 2014

E-mail Stampa PDF

Avevamo recentemente parlato del rinato interesse dei grandi fondi americani per le azioni delle prime dieci banche europee. Un vero e proprio movimento di massa che ha visto l'esposizione crescere del 10% ed il valore delle azioni possedute dagli statunitensi del 40%. Numeri più che interessanti e che, secondo Barclays, potrebbero seguire lo stesso pattern anche per il resto delle azioni europee.

  

L'azionariato del Vecchio Continente viaggia, secondo il colosso inglese, a livelli 'ingiustificatamente' bassi. Le azioni europee sono "significativamente sottovalutate": per gli amanti dei numeri, i prezzi attuali saranno raddoppiati entro i cinque anni e - nello specifico - è plausibile un aumento del 27% entro la fine del 2014. Un vero e proprio boom, insomma, aspetterebbe le nostre Borse che potrebbero così tentare la scalata verso le quotazioni massime del 2007.

Le azioni sono convenienti e lo sono "significativamente" - spiega l'analisi redatta da Barclays - rispetto ad almeno tre specifici fattori. Sono a buon mercato, in primis, rispetto al proprio storico dei prezzi. Convengono, poi, se messe a confronto con gli indici delle altre regioni a livello globale e - infine - anche rispetto a tutte le altre classi di asset disponibili sui mercati.

I mercati europei, insomma, starebbero pagando ancora un clima di sfiducia che non è più supportato dal background di crisi del biennio 2011-2012. "Gli investitori nelle azioni europee sono ancora avversi al rischio senza motivazione". Il Price To Book Value (P/BV), un multiplo del prezzo che rapporta la capitalizzazione della società con il suo patrimonio netto, è uno degli indicatori posti alla base dell'analisi di Barclays. Nel confronto con gli omonimi statunitensi i P/BV mostrano uno sconto di almeno 30 punti percentuali, livelli che non si vedevano "dal 1975".

Mentre le azioni Usa raggiungono nuovi record, spiega Shane Oliver a capo del comparto Investment Strategy alla AMP Capital, "le azioni europee sono ancora ben lontane dai loro massimi. Questo la dice lunga sul loro potenziale al rialzo (...) il punto di partenza in Europa [rispetto agli Stati Uniti] è decisamente più attraente". L'Euro Stoxx 50, così come lo Stoxx 600, è dato - quindi - in forte ripresa dagli analisti. Il target, entro il 2014, è raggiungere i picchi massimi del 2007 (per una crescita prospettica del 30 e del 20% circa).

Sarà un nuovo boom, insomma? Come sempre in questi casi è saggio procedere con i piedi di piombo. Rialzi del 20-30% (ed oltre) nel medio-lungo periodo sono sempre tanto plausibili quanto facilmente annullabili dallo shock esogeno di turno. La HSBC pur apprezzando le prospettive di un boost alle economie da parte della Bce, pur riconoscendo l'attrattività delle attuali quotazioni ed osservando una ripresa degli earnigs-cycle, mette tutti sul chi vive. La 'migrazione' degli investitori, chiamata a gran voce dai prezzi scontati, non sarebbe ancora in atto. "Non vediamo ancora alcun segno - spiega la HSBC - di movimenti aggressivi (...) verso le azioni europee. [Il tutto] sembra poter essere più 'argomento di conversazione' che una strategia di azione [concreta]".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/59273/20131122/azioni-europa-barclays-america-usa-stoxx-hsbc-rialzo-p-bv.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili