Disoccupazione: Italia senza futuro, quattro giovani su dieci sono senza lavoro

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L'Italia e la disoccupazione giovanile, una storia nella storia in questi difficili anni di crisi economica. Più che preoccupante, infatti, è la 'recente' tendenza registrata all'interno di questa nostra galoppante disoccupazione: si tratta dei giovani senza lavoro, dello 'zoccolo duro' sul quale dovrebbe poggiare il futuro del nostro Paese e che, invece, stiamo relegando in un angolo buio. Ecco allora che questa 'caratteristica' della nostra disoccupazione si va ad aggiungere agli altri già noti problemi. Tra la stentante erogazione del credito ed il posto di lavoro che diventa sempre più un miraggio (per chi non lo ha) ed un'incognita (per chi lo ha ma teme fortemente di perderlo), la domanda interna non può che risentirne e questo - inutile dirlo - alimenta quel meccanismo economico che di certo non aiuta il Paese a tornare sulla via della crescita (e della serenità). Ecco allora che i bollettini dell'Istat sullo scenario lavorativo diventano un importante termometro della situazione italiana.

  

3 milioni 189 mila persone: questo è il numero di disoccupati italiani nel mese di ottobre. Un dato che non varia, a dire il vero, dal mese precedente ma che mostra su base annuale tutta la sua criticità: con 287mila unità in più, il numero di disoccupati è cresciuto del 9,9% dallo scorso anno. Il tasso di disoccupazione mensile si conferma al 12,5% ovvero 1,2 punti percentuali sopra i dati dell'ottobre 2012. Mentre gli occupati italiani registrano un calo tendenziale da 541mila unità, l'occupazione 'straniera' - seppur di poco - cresce (+19mila unità). Il dato comunque non deve essere male interpretato: nel confronto con il terzo trimestre 2012 l'occupazione degli stranieri cala del 2,9% contro il -1,1% degli italiani.

Cala, tanto per ribadire il concetto, il numero degli occupati a tempo pieno: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mancano all'appello 568mila persone delle quali quasi trecentomila 'erano' impiegati a tempo indeterminato. Se l'occupazione a tempo parziale continua ad aumentare (+1,2%) il fenomeno è semplicemente collegato al c.d. 'part time involontario'. La disoccupazione trimestrale è fissa all'11,3% e cresce dell'1,5% su base annua: gli uomini salgono dall'8,8 al 10,7%, le donne dall'11 al 12,1%. Nel confronto territoriale, poi, è sempre il solito scenario: il Nord registra un 7,6% (+0,7 punti), il Centro un 10,2% (+1,4%) ed il Sud chiude il quadretto con il suo 18,5% ed un balzo da tre punti percentuali.

Per chi è in caccia di 'record' la performance del dato sulla disoccupazione dei giovani è presto servita: siamo arrivati al 41,2%. Su base mensile si tratta di un +0,7% (+4,8% nel confronto tendenziale) che fissa l'asticella ai livelli del 2004 per le serie mensili e - addirittura - al 1977 per quelle trimestrali. Fuori dalle percentuali stiamo parlando di un esercito di giovani, tra i 15 ed i 24 anni, che è ormai arrivato a quota 663 mila unità. Cambiando la fascia di età il risultato non cambia: l'Italia sta facendo ora a meno del suo futuro con più di un milione di giovani (18-29 anni) che portano il loro tasso di disoccupazione al 28% (+5,2% su base annua).

Chiude poi le statistiche il gruppo degli 'scoraggiati', quella massa di persone che non prova nemmeno a cercare lavoro perché convinta che non lo troverà mai, che è arrivato quasi a quota due milioni in questo terzo trimestre 2013: livelli, secondo l'Istat, mai registrati fino ad ora. La crisi logora le menti: alle palesi difficoltà 'tecniche' dell'Italia economica (e del lavoro) si aggiunge così questo pesante clima di sfiducia che acuisce i problemi.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/59589/20131129/istat-disoccupazione-italia-bollettino-giovani-disoccupati-record-occupazione-straniera.htm

 

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