Una moneta fisica (d'oro) per Bitcoin: l'isola di Alderney ci sta pensando. Seriamente

E-mail Stampa PDF

Alderney è una piccola isola nel canale della Manica, Dipendenza della Corona britannica con circa 2000 abitanti e ritenuta un paradiso fiscale: forse anche per agevolare i suoi clienti le autorità dell'isola hanno deciso di tentare di cavalcare l'onda Bitcoin proponendo la coniazione di monete fisiche rappresentanti la celebre criptovaluta.

  

Il piano è meno pazzo di quanto possa sembrare di primo acchito. Secondo il Financial Times le autorità dell'isola starebbero lavorando insieme alla Zecca Reale del Regno Unito per trasformare in realtà fisica quella che attualmente è una realtà virtuale. L'obiettivo è simile a quello che avrebbero in mente istituzioni cipriote, ovvero rendere la piccola isola un centro internazionale per lo scambio di servizi basati su Bitcoin.

Attualmente Bitcoin è scambiata a oltre 1200 dollari, registrando dunque un aumento di oltre 1000 dollari nel giro di appena un mese: questa volatilità la rende tutt'altro che adatta alle transazioni di ogni giorno, poiché è impossibile sapere, a differenza delle monete tradizionali, cosa sarà possibile comprare con una unità di Bitcoin in futuro. All'inizio di novembre, tanto per fare un esempio, per acquistare uno smartphone di fascia alta erano necessari circa 3 Bitcoin: alle quotazioni attuali con una sola moneta se ne possono acquistare quasi due.

Il problema riguarda soprattutto l'eventualità che la bolla scoppi e che quindi le monete perdano valore nel giro di pochi giorni, ma le autorità di Alderney hanno pensato anche a questo: la speciale emissione in Bitcoin prevede infatti che almeno una parte della moneta fisica sia fatta d'oro per un valore che potrebbe essere di 500 sterline (600 euro) ovvero due terzi di oncia d'oro (18,5 grammi circa). Nel caso in cui il valore di Bitcoin dovesse collassare chi si ritroverebbe con tali monete fra le mani potrebbe almeno contare sull'oro che esse contengono ed eventualmente fonderle per ottenere denaro tradizionale.

Il Bitcoin di Alderney non sarebbe ovviamente una moneta adatta per l'utilizzo quotidiano: non si potrà acquistare il pane con le monete in Bitcoin, tuttavia potrebbero essere scambiate in Bitcoin virtuali presso gli istituti presenti sull'isola (e in teoria anche altrove); sull'isola verrebbe inoltre installata anche una cassaforte virtuale che dovrebbe raccogliere i Bitcoin corrispondenti alle monete emesse. Si tratterebbe, in sostanza, di una moneta per collezionisti che avrebbe limitati risvolti pratici, a parte quello di promuovere la piccola isola nella manica come hub per il Bitcoin. Si può comunque immaginare che tale moneta potrebbe essere scambiata anche al di fuori dei confini isolani (a Cipro magari).

Dovesse vedere la luce, comunque, il Bitcoin di Alderney non sarebbe della prima moneta denominata in Bitcoin che è possibile toccare con mano: vi sono infatti in circolazione altre monete sulle quali è impresso la chiave privata di un conto Bitcoin contenente il valore facciale della moneta. Si tratta dunque di monete completamente legate a Bitcoin, che non contengono quindi alcuna garanzia reale, a differenza dell'oro contenuto nella moneta di Alderney.

Si tratta comunque di una proposta ancora embrionale: sarà necessario ottenere l'approvazione del parlamentino dell'isola composto di dieci membri, nonché quello delle autorità inglesi, poiché il Master of the Mint è il cancelliere dello scacchiere (ministro del Tesoro) George Osborne,e visto l'ancora incerto status legale delle monete potrebbe non essere una mossa prudente dare il via all'operazione.

Alderney è attualmente un centro per il gioco d'azzardo online e di recente ha cominciato a muovere i primi passi per diventare un centro per l'industria dell'energia rinnovabile, in particolare l'eolico: data la sua vicinanza sia al continente che al Regno Unito in senso geografico e data la sua lontananza da entrambe le sponde della Manica per quanto riguarda la legislazione, ed avendo tradizioni e cultura inglesi, la piccola isola di appena 15 chilometri quadrati dimostra comunque un particolare appeal anche per i servizi finanziari. Sull'isola non c'è l'IVA, non ci sono tasse di successione, né imposte sul capitale, sulle imprese e sulle persone fisiche con domicilio oltre i confini di Alderney, e la sua moneta è agganciata alla sterlina inglese con rapporto 1 a 1. Un Bitcoin fisico, insomma, sarebbe un interessante boost per gli affari di questa piccola isola del Canale.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/59651/20131130/moneta-fisica-oro-bitcoin-alderney.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili