Grecia al collasso e cittadini esasperati mentre OCSE, Troika e Moody's discutono di 'numeri'

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La Grecia è in balia delle statistiche. Ogni singola voce prospettica dell'economia di Atene riesce nel difficile intento di far giungere ogni 'osservatore' a conclusioni diverse: ci sono le stime 'casalinghe' del Governo, poi quelle della Troika, poi quelle dell'OCSE ed ora, infine, si è aggiunta anche l'agenzia internazionale di rating Moody's. Il futuro prossimo, all'ombra del Partenone, oscilla così da scenari 'ottimistici' ad altri ancora - pienamente - in 'salsa recessiva'.

  

Partiamo dall'agenzia di rating. Moody's ha recentemente promosso la Grecia: partendo da quello 'zero' sulla pagella (giudizio 'C' per l'agenzia), Atene ha guadagnato addirittura una doppia promozione, in un sol colpo, arrivando a Caa3. Il primo 'upgrade' dopo cinque lunghi anni di bocciature subite. Nonostante l'atmosfera natalizia, Moody's non si sente di certo in debito di 'regali' con Atene: la scalata dei due notch dipende unicamente da un migliorato quadro economico, tanto locale quanto globale. L'agenzia, in primis, apprezza quei 74 punti percentuali di taglio al deficit registrati dal 2009 ad oggi: una sforbiciata da quasi 12 punti di Pil che dovrebbe portare Atene a centrare ("se non battere") gli obiettivi in materia fissati per il 2013 e a raggiungere l'insperato surplus nel 2014. Si aggiungano poi i 'progressi' fatti nell'implementazione delle riforme strutturali che sosterranno i futuro sviluppo greco. Ad aiutare Atene lungo il suo difficile cammino, infine, c'è di certo la ripresa economica (sempre secondo l'agenzia) dell'Europa: tutti questi fattori concorreranno a frenare, definitivamente, quella caduta del Pil che ha raggiunto il 25% dal 2009. Ma non solo: questo migliorato background, tanto locale quanto europeo, porterà il Prodotto interno lordo a contrarsi solamente dello 0,1% per il 2014 e crescere, addirittura, dell'1% il successivo anno.

Tuttavia questo, come prima accennato, è solamente il suono di 'una' delle tante campane e - allora - che la 'guerra dei numeri' abbia inizio. SI parte con il Pil, termometro - di origini a stelle e strisce - dell'economia dei Paesi, che tanto piace confrontare a chi si ritrova nei panni 'del giudice'. Da Atene riecheggia una voce: il 2014 sarà il primo di crescita e lo farà ad un tasso del +0,6%. Preso atto che già Moody's parlava di un molto più titubante +0,1%, l'OCSE rompe ogni indugio: il 2014 sarà ancora di recessione e si scenderà di altri 0,4 punti percentuali, per la ripresa c'è ancora da attendere.

Volendo parlare di debito greco, oggi al 176% del Pil, il gioco delle parti non cambia. Se la Troika aveva preventivato un abbattimento fino al 124% del rapporto in questione entro il 2020, l'OCSE 'smentisce' subito i dati e prospetta le sue previsioni: al 2020 Atene sarà scesa solo fino al 160% nel rapporto Debito/Pil. Se poi si vogliono osservare le previsioni sul surplus primario, lo scontro di statistiche è presto ritrovato: Fondo monetario internazionale, Ue e Bce parlano di un surplus al 4,5% entro il 2016 mentre l'OCSE, nuovamente, avverte tutti che la data effettiva sarà ancora più lontana: per raggiungere questa soglia dovremo attendere fino al 2018.

Il futuro di Atene, stando ai numeri, è quindi ancora una incognita irrisolvibile. C'è tuttavia la necessità di rimanere ancorati alla realtà: il Paese, oggi, deve convivere con una disoccupazione che supera i 27 percentuali; deve combattere con una occupazione giovanile a livelli tragici (quasi sei giovani su dieci senza lavoro); deve lottare per non cedere nuovamente a quella chimera chiamata austerità che sistema i conti oggi per farli capitolare domani; deve far fronte ad un potere d'acquisto delle famiglie che, in soli cinque anni, è crollato di quaranta punti percentuali; deve badare ai 439mila minori che vivono sotto la soglia di povertà. La crisi per i cittadini di Atene è oggi: poco importa loro se le grandi istituzioni mondiali 'bisticciano' sui numeri di un futuro che, per la singola persona, è difficile da immaginare anche da qui a pochi giorni.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/59698/20131202/grecia-ocse-stime-troika-fmi-ue-bce-moody-s-rating-disoccupazione-giovani-poverta.htm

 

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