Il Giappone e quel pacchetto di stimoli da $53 miliardi: nulla è sicuro se non l'aumento delle tasse

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Il Giappone, il suo decennio deflattivo, il premier Shinzo Abe ed i massicci piani di stimoli monetari: i principali fatti caratterizzanti il recente passato di Tokyo sono tutti riconducibili a questi argomenti. La rivoluzione portata dall'Abenomics, il programma di sostegno all'economia fortemente voluto dal primo ministro giapponese, ha inondato il Paese di liquidità e dichiarato ufficialmente aperta la caccia all'inflazione. A questo turbinio di eventi ha, poi, fatto seguito un periodo di relativa 'stasi' con tutti gli attori di mercato in fila per prendere la nuova 'medicina' economica. Ora, in vista dell'aumento dell'Iva dal 5 all'8% programmato per il prossimo aprile, le acque sembrano tuttavia ricominciare ad agitarsi.

  

E' previsto un rallentamento dell'economia, insomma, e le alte sfere della Bank of Japan iniziano già a studiare le prossime mosse. Le indiscrezioni allora cominciano ad impazzare e finiscono per condensarsi in un unico, concreto, rumor: il governo giapponese sta mettendo a punto un nuovo pacchetto di stimoli all'economia da quasi 53 miliardi di dollari. Nella stanza dei bottoni, infondo, non fanno troppi misteri: sarà stilato un piano "efficace" e "se possibile sopra i 5 000 miliardi di yen" ha chiosato il segretario alle Finanze Yasuhiro Hanashi.

Attenzione, tuttavia, a non cadere in una prematura euforia perché è lo stesso Abe a 'complicare' tutta la vicenda: "Sono convinto che la Banca del Giappone prenderà misure appropriate" ha recentemente affermato in un dibattito parlamentare. "Il governatore della Boj, Haruhiko Kuroda, prenderà le decisioni che gli competono su qualsiasi allentamento monetario". Tra il diplomatico ed il criptico, il messaggio del premier vuole lasciare intendere che ancora nulla è dato per 'sicuro'. Preso atto dell'aumento delle tasse, insomma, non è altrettanto certo il fatto che i nuovi stimoli partiranno in automatico. Ci sarà molta discrezionalità nelle prossime mosse della Bank of Japan e molti pochi interventi con il 'pilota automatico'.

La motivazione dietro questa improvvisa 'cautela' è presto trovata: in quel di Tokyo temono seriamente che ulteriori misure, prese ancorché non necessarie, potrebbero trasformarsi in un pericoloso boomerang con effetti decisamente controproducenti. L'azione preventiva non fa dunque parte del vocabolario della Bank of Japan, non questa volta. Gli allentamenti che ora tutti aspettano con ansia arriveranno se e solo se l'economia rallenterà effettivamente sotto gli 'attacchi' dell'aumento delle tasse sul consumo. Takehiro Sato, componente della Boj, aggiunge che è probabile che le ulteriori azioni di allentamento monetario non vedranno mai la luce e questo avverrà qualora l'impatto delle nuove tasse sull'economia reale mostrasse un carattere solamente temporaneo.

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/59817/20131204/piano-stimoli-abenomics-abe-inflazione-giappone-aumento-iva-tasse-economia-reale-contrazione.htm

 

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