Grecia-Troika: si torna a negoziare per chiudere entro il 2013. Dijsselbloem frena: "molto difficile se non impossibile"

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La storia infinita continua: i tre nordici della Troika sono di ritorno in quel di Atene. Il gioco, a dirla tutta, è diventato stucchevole. Round su round di negoziati, il team dei creditori internazionali che ogni volta viene per concludere e poi se ne ritorna a 'casa' con un nulla di fatto, le dichiarazioni fatte con le stampo che dicono 'si fanno progressi ma manca ancora qualche cosa': lo schema di queste visite è ormai sempre lo stesso. Anche questa volta, l'ultima del 2013 con tutta probabilità, i due tedeschi ed il danese vengono a contrattare con la povera Atene: il target, da tutti desiderato, è far quadrare i conti (volere delle Troika) per sbloccare, così, nuovi aiuti per ripartire (desiderio dei greci).

  

Matthias Mors, per l'Ue, e Klaus Masuch (Bce) e Paul Tomsen per il Fondo monetario internazionale si incontreranno con il premier greco Antonis Samaras, il suo vice Evanghelos Venizelos ed il ministro delle Finanze Yannis Stournaras. Dal fronte greco, questa volta, trapela ottimismo: più di una voce di corridoio ripete come sia ormai 'questione di ore' l'accordo con i rappresentanti per il risanamento dell'industria dei sistemi difensivi. L'Ellinika Amyntika Systimata (EAS) è stato infatti a più riprese definito come un vero e proprio 'buco nero' nei conti disastrati della Grecia: rimasto per troppo tempo immune dai tagli pressoché ubiquitari osservati ad Atene, i creditori internazionali hanno ancorato lo sblocco della nuova tranche di aiuti da un miliardo di euro proprio alla sua opera di risanamento. Il tempo stringe per Atene, anche perché il prossimo 11 gennaio andranno in scadenza - lo ricordiamo - 1,9 miliardi di euro in Titoli di Stato. Una volta trovato l'accordo, poi, dovrebbe seguire una rapida tele-conferenza con l'Euro working group per sancire il definitivo via libera ai nuovi aiuti.

Tutto risolto, quindi? Non è detto perché il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha riportato in auge quei 'discorsi-fotocopia' di cui parlavamo prima. "La Grecia sta lavorando in modo costruttivo per attuare il programma di aggiustamento, ma devono essere compiuti progressi su politiche fiscali e misure strutturali per concordare sull'esborso della tranche di €1 miliardo (...) realisticamente sarà molto difficile se non impossibile concludere il lavoro entro fine anno". Sempre il solito copione, dunque, di una sceneggiata monòtona. I rappresentanti della Troika, intanto, parleranno con i greci per cercare di trovare un accordo entro la fine di questo dicembre: questo, Dijsselbloem o non Dijsselbloem, è un dato di fatto.

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/60075/20131210/grecia-troika-tranche-aiuti-1-miliardi-conti-difesa-eas-dijsselbloem.htm

 

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