RBS, 100 mln $ di multa per violazione dei divieti commerciali imposti dagli USA

E-mail Stampa PDF

Royal Bank of Scotland Group PLC (RBS), l'istituto finanziario più antico del Regno Unito, detenuto per una quota dell'81% dal Governo Britannico, ha accettato il pagamento  di 100 milioni di dollari (pari a 72 milioni e mezzo di euro) alle autorità finanziarie americane per aver violato alcune sanzioni che vietano i rapporti commerciali con determinati paesi quali Iran, Sudan, Birmania e Cuba. L'operazione è stata condotta, in coordinamento, dal Dipartimento del Tesoro degli Usa, dalla Federal Reserve Bank  di New York, che avrebbe inflitto una multa da 50 milioni di dollari, e il Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York, che ha imposto un patteggiamento pari ai rimanenti 50 milioni di dollari e che ha comunicato di non intraprendere ulteriori azioni contro la Banca.

  

Il capo dell'accusa risiederebbe, secondo le autorità federali e statali statunitensi, nei 34 milioni di dollari di bonifici bancari che la Banca avrebbe trattato, tra  il 2005 e il 2009, con i Paesi soggetti ai divieti commerciali, imposti al fine di evitare qualsiasi forma di finanziamento per i gruppi terroristici. Il reato vedrebbe coinvolti più di 2.000 dipendenti che avrebbero agito "per nascondere l'identità dei clienti sanzionati" con vari mezzi, tra cui l'applicazione di procedute formali per aggirare i dati identificativi dell'avvenuto pagamento. Durante il periodo sotto accusa, più di 3.500 operazioni di entità siriane e sudanesi sono passate impropriamente attraverso le banche di New York, per un valore complessivo di 523 milioni di dollari.

"Rbs ha compiuto un passo importante per porre fine alla cattiva condotta dei propri dipendenti. Se vogliamo scoraggiare i futuri illeciti, dovremmo spostare l'attenzione sulla cattiva condotta e sulla responsabilità individuale", ha detto Benjamin Lawsky, sovraintendente del Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York.

Dal canto suo la Banca dal 2010 è impegnata , in collaborazione le autorità di regolamentazione statunitensi e britanniche, in una indagine interna diretta a verificare il rispetto delle norme antiriciclaggio. In merito alla questione oggetto della sanzione, RBS si dichiara profondamente rammaricata, annunciando da un lato il suo impegno nel migliorare il funzionamento dei controlli interni, e dall'altro l'attuazione di un piano correttivo che possa rendere i controlli conformi alle norme imposte dalle autorità federali e statali.

La Royal Bank of Scotland, tuttavia, non è l'unica Banca nel mirino delle autorità statunitensi. Anche ad altre istituzioni finanziarie internazionali sono state imposte sanzioni per analoghe accuse, tra cui HSBC Holding, che ne 2012 è stata sanzionata dal Dipartimento del Tesoro Statunitense con il pagamento di una multa di circa 2 miliardi di dollari con l'accusa di mancato monitoraggio delle transazioni illegali compiute dalla Banca. Seguono  Standard Chartered, multata per 667 milioni di dollari, Credit Suisse Group e Barclays.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/60187/20131212/rbs-multa-violazione-autorita-federali-divieti-commerciali.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili