Banche in crisi: il caso di Lubiana e quell'ammanco da quasi €5 miliardi

E-mail Stampa PDF

Cosa succede in quel di Lubiana? Nelle ultime giornate il caso delle banche slovene ha suscitato una discreta attenzione nel mondo dell'informazione. Rumors che si rincorrevano, stime più o meno plausibili, alternativi scenari di uscita da quel drammatico stato in cui versa il settore bancario: tutto il caos generato dall'incertezza del caso è stato spazzato via, in un sol colpo, dal governatore della Banca centrale Slovena. Bostjan Jazbec, infatti, ha dichiarato che le banche slovene avranno bisogno di 'soli' 4 miliardi e 758 milioni di euro di ricapitalizzazione. Di questo totale, più del 65% (€3,12 miliardi) riguarda i primi tre istituti sloveni (per dimensione).

  

Parliamo di 'soli' 4 758 milioni di ricapitalizzazione perché, a detta di molti, la sfiorata soglia dei 5 miliardi di euro era il sottile confine che separava la Slovenia dall'ufficiale richiesta di aiuti all'Unione. Lubiana, insomma, si salva per il rotto della cuffia: "se avesse superato quota 5 miliardi - spiega Carlos Ortiz, economista di UniCredit AG a Londra - il governo avrebbe dovuto chiedere aiuto per il [sesto] salvataggio" dell'Eurozona. Dal lato europeo, ovviamente, si gioisce per l'ennesimo scampato pericolo con un Rehn, commissario agli Affari economici, che commenta radioso: "Oggi è chiaro che la Slovenia può procedere con la riparazione del suo sistema finanziario senza chiedere aiuti alla Ue (...) È una buona notizia che dimostra come la ripresa della zona euro sia solidamente in corso".

L'economia slovena, tuttavia, non sarà di certo risollevata da una semplice dichiarazione di intenti. Le finanze pubbliche traballano pericolosamente sotto il peso di un'economia ancora lontana dal sentiero ideale (l'Eurostat parla di previsioni al -2,7% per il 2013, al -1,0% per il 2014 ed un ritorno al +0,7 solo nel 2015) ed i non performing loans galoppano - sospinti dal credito facile erogato nel recente passato senza grande cognizione di causa. Il ministro delle Finanze ha ribadito che le tre grandi banche del sistema finanziario sloveno (Nova Ljubljanska, Nova Kreditna Maribor e Abanka Vipa) avranno tempo fino al prossimo giugno per ricapitalizzarsi con 2 miliardi di euro in contanti ed €1 miliardo a mezzo bond. La ricapitalizzazione totale delle banche del sistema, spiega, porterà il debito pubblico fino al 75,6% del Prodotto interno lordo.

Gli stress test che il Consiglio europeo aveva chiesto "con urgenza (...) per affrontare gli squilibri del Paese", insomma, hanno mostrato la via da seguire. Da adesso in poi Lubiana dovrà procedere con tutta quella sequela di strategie "di risanamento" e di "modernizzazione" volte a migliorare un sistema bancario che per troppo tempo ha vissuto borderline. La strada è ancora lunga e lo stesso Rehn ha ribadito come "andare avanti con l'agenda di riforme economiche che prevede privatizzazioni e riforme dei regolamenti per migliorare l'ambiente imprenditoriale" sia assolutamente necessario. La Commissione "continuerà a monitorare i progressi del Paese".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/60244/20131213/lubiana-slovenia-banche-ricapitalizzazione-privatizzazioni-riforme-crescita-economica.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili