Stabilità, governo a caccia di capitali all'estero: con la sanatoria niente carcere per gli evasori

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Il governo Lettastarebbe pensando ad una sanatoria per agevolare il rientro dei capitali italiani dall'estero. Questo è quanto emerge da una bozza di emendamento che l'esecutivo potrebbe presentare durante l'esame della legge di Stabilità. Secondo i dettagli dell'emendamento, niente carcere e sanzioni ridotte per chi ha commesso dichiarazione omessa o infedele. Rimane comunque la pena detentiva per i reati più gravi.

  

Per aderire alla sanatoria (differente dal condono) bisognerà dichiarare spontaneamente al Fisco "tutti gli investimenti e tutte le attività di natura finanziaria costituiti o detenuti all'estero, anche indirettamente o per interposta persona" e "pagare, tutto e subito, le somme dovute sulla base del successivo accertamento". La speranza dello Stato è che, limitando l'incidenza penale di questi illeciti, si possano far tornare in Italia cospicue somme di capitale. Grazie alla sanatoria, infatti, non ci sarà nessun reato penale (che attualmente prevede da 1 a 3 anni di carcere), mentre le sanzioni saranno scontate, del 50%se le attività vengono trasferite in Italia o in altri stati membri dell'Ue, del 25% per tutti gli altri casi. Permane invece il carcere per i reati più gravi, ma anche in questo caso le pene saranno dimezzate: da 18 mesi a 6 annidi detenzione si passerà a 6 mesi e 3 anni.

La procedura di collaborazione volontaria sarà valida fino al 30 settembre 2016. Una volta inviata la domanda spontanea e ricevuto l'accertamento, il trasgressore dovrà pagare la somma dovuta entro 20 giorni o non potrà usufruire della sanatoria. Nessuno sconto se l'autore del reato sarà "a formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell'inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazioni di norme tributarie", anche se ne viene a conoscenza tramite terzi. In poche parole, o si effettua una dichiarazione spontanea oppure, una volta che il Fisco avrà inviato l'avviso di accertamento, sarà troppo tardiper il trasgressore recitare la parte del "bravo cittadino" e non potrà sfruttarea suo vantaggio la sanatoria. In questo caso bisognerà pagare entro 60 giorni, con possibilità di ricorso entro gli stessi termini.

La sanatoria permetterà di finanziare il Fondo taglia cuneo già nel 2014ma, al momento, è difficile prevedere la quantità di capitale che rientrerà in Italia a seguito di questa operazione. Comunque le risorse ricavate permetteranno al governo di alleggerire la pressione fiscale sul lavoro, con un occhio di riguardo soprattutto per dipendenti e piccole imprese, così come promesso dalla legge di Stabilità. Non si esclude, tuttavia, che una parte del ricavato possa essere utile "per il rimborso dei debiti commerciali in conto capitale agli investimenti anche per gli enti territoriali".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/60266/20131213/economia-letta-governo-sanatoria-capitali-estero-stabilita.htm

 

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