Germania, la Grande Coalizione si farà: gli iscritti SPD hanno approvato l'accordo con la Merkel

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La grande coalizione in Germania si farà: i 470 mila iscritti al Partito socialdemocratico hanno infatti deciso di approvare a larga maggioranza l'accordo sottoscritto con l'Unione CDU/CSU per la formazione di un governo delle larghe intese guidato da Angela Merkel, al suo terzo mandato consecutivo dopo avere stravinto le elezioni dello scorso settembre.

  

Degli iscritti che hanno partecipato al referendum, 256143 ovvero il 76%, hanno espresso parere favorevole, rimuovendo così l'ultimo ostacolo alla conclusione delle lunghe trattative per la formazione di un governo a Berlino.

Nonostante le concessioni offerte dal centrodestra al fine di ottenere il favore degli iscritti al partito più antico d'Europa ben poco cambierà per il vecchio continente: come già espresso in campagna elettorale anche il nuovo governo Merkel continuerà a sostenere le precedenti politiche che nei desideri dei tedeschi dovrebbero risolvere la perdurante crisi europea attraverso prestiti ai Paesi in difficoltà in cambio di austerità dal punto di vista fiscale, sinora fallendo.

Il Ministero delle Finanze, d'altro canto, dovrebbe rimanere nelle mani della sua attuale guida, ovvero il cristiano democratico Wolfgang Schäuble, mentre quello dell'economia dovrebbe essere guidato dal presidente dei socialdemocratici Sigmar Gabriel, che assumerà anche le deleghe relative all'energia, particolarmente importanti poiché una parte del programma di governo nonché un'immediata priorità è affrontare l'aumento del prezzo dell'elettricità causato almeno in parte dalla decisione di chiudere le centrali nucleari e di puntare maggiormente sulle rinnovabili. Una scommessa che non ha paragoni nel resto del mondo sviluppato ma che rischia di appesantire la crescita teutonica.

Altri ministeri che dovrebbero passare a sinistra comprendono quello degli Esteri (che dovrebbe tornare a Frank-Walter Steinmeier, che già lo ha guidato nel corso del primo governo Merkel), della Giustizia, della Famiglia, dell'Ambiente e del Lavoro: per quanto riguarda quest'ultima area il Partito socialdemocratico tenterà di realizzare quanto fortemente promesso in campagna elettorale, ovvero imporre un salario minimo in Germania.

La lista dei Ministri del terzo governo Merkel dovrebbe essere resa nota domenica 15 dicembre, mentre il giuramento dovrebbe avvenire due giorni dopo, a quasi tre mesi dalle elezioni che hanno visto la vittoria dei cristiano democratici con il 41,5 per cento dei consensi, raggiungendo la maggiore percentuale degli ultimi decenni, ma fallendo nella conquista della maggioranza assoluta al Bundestag per appena cinque seggi per via della debacle e dei tradizionali alleati liberali, rimasti fuori dalla camera bassa del Parlamento tedesco.

Pur avendo incassato il favore della maggioranza dei tedeschi, che oggi godono di una economia in apparente buona salute, il cancelliere ha dovuto intavolare trattative con i tradizionali rivali socialdemocratici che, nonostante un lieve recupero, restano ai minimi storici dove sono caduti dopo la prima esperienza di grande coalizione a guida Merkel: proprio il timore di essere ulteriormente cannibalizzati dalla Signora della politica tedesca aveva fatto temere che gli iscritti partito potessero decidere di bocciare l'intesa, decapitando di fatto il SPD e gettando nuovamente nell'incertezza non solo la politica tedesca, ma anche quella europea, che già deve affrontare il difficile tema dell'Unione bancaria su cui la Germania ha già ottenuto concessioni per sottrarre il proprio sistema bancario minore (quello delle banche con strettissimi legami con la politica e portatore di pericolosi germi) alla vigilanza europea.

Nonostante l'apparente buona salute dell'economia tedesca c'è il rischio che il prossimo governo debba affrontare crisi sia interne che esterne, poiché la crescita economica che ha riportato la Germania al centro del continente non sembra essere stabilissima per via dei crescenti squilibri che sta provocando.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/60299/20131214/germania-grande-coalizione-merkel-spd.htm

 

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