Ma quale tesoretto: Bankitalia certifica che il governo ha "mentito" sul DEF, creando buchi nei conti pubblici

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La giornata sembrava essere cominciata bene per i conti pubblici italiani, per via della notizia rilanciata in mattinata riguardante la nuova metodologia di calcolo del prodotto interno lordo, che dovrebbe essere in grado di spingere quello italiano più alto dell'1-2 per cento. Le cifre ufficiali verranno rese note solo nell'autunno prossimo, tuttavia qualcuno dalle parti del ministero dell'Economia (e negli altri palazzi della politica, soprattutto) già si frega le mani per un tesoretto che, nel caso migliore arriverebbe a 900 milioni di euro per via di un rapporto deficit/PIL inferiore rispetto a quanto sinora certificato, ovvero al 3 per cento.

  

Tralasciamo il dettaglio che l'impatto della riforma del metodo di calcolo del PIL sarà per l'Italia inferiore rispetto ad altri paesi (in Scandinavia si arriva al 5 per cento, mentre la media europea è al 2,4 per cento), poiché uno dei driver che verranno gonfiati è quello della ricerca e sviluppo, campo in cui l'Italia ha sempre avuto pesanti zavorre (e in cui il ritardo si farà sentire sempre più nel lungo periodo). A raffreddare gli animi arriva il bollettino di Bankitalia il primo dell'anno 2014 che rivela quanto le previsioni del governo inserite nella nota di aggiornamento del DEF siano errate per eccesso di ottimismo.

Palazzo Koch infatti si adegua alla stragrande maggioranza delle previsioni provenienti da organizzazioni internazionali e analisti indipendenti che ritengono piuttosto improbabile una crescita del PIL per l'anno in corso dell'1 per cento stimata dal governo, preferendo quella più realistica ma forse ancora troppo ottimista dello 0,7 per cento. Una crescita dell'1 per cento invece dovrebbe arrivare nel 2015, salvo i soliti imprevisti.

La notizia è peggiore del previsto, poiché il PIL nominale per quest'anno difficilmente si avvicinerà ad una crescita del 3 per cento, il che significa che i conti, specialmente dal lato delle Entrate, presto cominceranno a non quadrare, e che quindi il previsto calo della pressione fiscale di "ben" un decimo di punto diventa automaticamente un bel sogno, specie considerando che le pressioni inflazionistiche sono ancora ben impostate al ribasso, deprimendo di conseguenza la crescita del PIL nominale.

Vanno poi impostate alcune osservazioni riguardanti il mercato interno e le pressioni sulle aziende derivanti dall'aumento dell'imposta sul valore aggiunto. Secondo Bankitalia il traino dell'economia italiana proviene ancora dalle esportazioni, mentre la domanda interna, in particolare per consumi, risulta essere ancora debole, zavorrando quindi la ripresa del mercato del lavoro, che è guidata appunto dalla domanda interna.

Ma soprattutto, osserva la banca centrale, l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto ha avuto uno scarso impatto sull'inflazione ovvero sui prezzi al consumo: ciò significa che i venditori, piuttosto che deprimere ulteriormente la domanda aumentando i prezzi, hanno preferito assorbire essi stessi l'aumento dell'imposta, erodendo così i propri profitti nel tentativo di rimanere sul mercato. Ne consegue che anche l'offerta di lavoro resterà stagnante nel prossimo futuro (se i margini calano ovviamente si penserà due volte prima di assumere un nuovo, costosissimo addetto) ed infatti da via Nazionale non arrivano buone notizie neppure per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, che dovrebbe arrivare a sfiorare il 13 per cento quest'anno. In sintesi più che una ripresa il 2014 sperimenterà una stagnazione, per giunta senza creazione di occupazione; anzi, sembra che anche quest'anno sarà un anno di distruzione di posti di lavoro.

Insomma sembra che il governo italiano abbia fatto i conti senza l'oste e che di conseguenza l'eventuale tesoretto, che già qualcuno sulla stampa ritiene una manna dal cielo che permetterà al ministro Saccomanni di battere i pugni sul tavolo a Bruxelles, in realtà dovrà essere utilizzato per tappare i buchi creati da un governo ottimista fino al suicidio. Sempre ammesso che questo tesoretto ci sia davvero.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/61414/20140117/tesoretto-pil-bankitalia-governo-def-cont-pubblici-tasse.htm

 

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