Deutsche Bank nei guai: perdite trimestrali a 1,2 miliardi e nuovi scandali all'orizzonte

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Tempi 'bui' per i colossi della finanza mondiale. Il 2013 si è rivelato come un anno ricco di inchieste, condanne e risarcimenti: da Barclays a JPMorgan Chase, da Ubs a Citigroup, dalla Royal Bank of Scotland alla Société Générale. Nessuno dei grandi attori di mercato è rimasto immune dai tanti 'piccoli e medi' scandali svelati nell'ultimo anno. Nemmeno l'imponente Deutsche Bank, ovviamente.

  

Capita, tuttavia, che quando emergono i numeri di questi 'scomodi' episodi le reazioni siano forti anche se l'interessato è un soggetto da 33,7 miliardi di dollari di fatturato l'anno (2012). Vengono annunciati i risultati preliminari del 2013 e quelli del quarto trimestre ed ecco che le cifre colorate di rosso scatenano dubbi e malumori. Costi di ristrutturazione e, in particolare, oneri per spese legali hanno spinto l'asticella delle perdite (pre-tasse) fino a quota 1,2 miliardi di euro. Con ben 528 milioni di euro di oneri legali dell'ultimo semestre, la banca annuncia che - tra sanzioni e spese legali - il totale del 2013 arriverà alla non certo modica cifra di 2,5 miliardi di euro (fatturato giù del 16% a 6,6 miliardi di euro nel quarto trimestre). Il 2014, tuttavia, è difficile possa essere l'anno della svolta dato che sono gli stessi Co-Ceo della banca, Jürgen Fitschen e Anshu Jain, a guardare all'anno appena iniziato come "un anno di ulteriori sfide".

Lo scorso dicembre l'agenzia federale statunitense Federal House Finance Agency si era scagliata proprio contro la banca tedesca: la vicenda legata alla vendita di cartolarizzazioni immobiliari aveva così portato 'in dono' alla Deutsche Bank un conto da saldare da 1,9 miliardi di dollari. Ma non solo: anche l'Antitrust europea, come ne avevamo scritto nell'ambito delle multe per la manipolazione del tasso Euribor, emise una 'fattura' da oltre 725 milioni di euro alla banca. Se questo è stato il 2013, anche il 2014 si prospetta 'ricco' di risvolti e scoop in una storia che ha sempre meno del banale. L'ultima novella, a proposito delle paventate manipolazioni del mercato dei cambi, ce la regala direttamente il management della Deutsche Bank che - a margine di questi numeri - spiega di aver "ricevuto richieste di informazioni dalle autorità di regolamentazione [la BaFin, N.d.R.] che stanno indagando sulle negoziazioni nel mercato dei cambi". La banca, spiega Bloomberg, sta "cooperando con le indagini e prenderà azioni disciplinari nei confronti dei dipendenti" di cui verrà dimostrata la colpa.

Tutte news che, ovviamente, non fanno ben sperare per i risultati finanziari futuri (anche se il management ci tiene a precisare che si sente "fiducioso di poter raggiungere i target prefissati 2015") e che hanno fortemente impattato sulle quotazioni in borsa: il -4,86% sul Dax, a quota 37,43 euro per azione, è il miglior indice 'statistico' a rappresentare l'attuale umore degli azionisti.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/61501/20140120/deutsche-bank-risultati-preliminari-quarto-trimestre-2013-rosso-spese-legali-bafin-tassi-cambio-scan.htm

 

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