Impact Investing: cos'è? Scopriamo il fenomeno finanziario che piace ai paperoni e aiuta i cittadini

E-mail Stampa PDF

"Impact Investing", ennesimo termine anglofono della finanza che risulta ancora sconosciuto ai più. Quindi, perché dovrebbe interessarci? Le risposte a questa domanda sono molteplici e spaziano dal concreto del lucro all'etereo dei discorsi etici. L'impact investing deve interessare, o quanto meno incuriosire, i cittadini perché è una futura concreta deriva, un possibile prossimo ramo, della finanza mondiale che porterà loro concreti benefici. Deve interessare tutti noi perché, oltre ad essere una valida soluzione, è un'ideologia che raccoglie sempre più consensi e che difficilmente verrà dimenticata 'domani': il fatto che il World Economic Forum la segua da vicino (da tempo) e che ne parli, approfonditamente, in questi giorni al meeting di Davos ne è la comprova. L'impact investing deve stuzzicare la nostra curiosità, la nostra attenzione, perché potrebbe farci cambiare idea su un 'credo', che ha raccolto sempre più fedeli durante la crisi, che recita: 'il business, l'alta finanza ed i grandi affari non si conciliano mai con gli interessi dei cittadini'. Come dicevamo prima, allora, il fenomeno dell'impact investing si propone di rispondere a molte domande, tanto sul discorso concreto quanto su quello morale.

  

Ma allora, cos'è l'impact investing? Poco sopra parlavamo di 'fenomeno', non a sproposito. Contrariamente al parere di molti, catalogare l'imp.inv. come un semplice modello di business è decisamente riduttivo e taglia fuori, a torto, molti aspetti cruciali dell'idea originale. Partiamo dal lato 'ufficiale' della faccenda, partiamo dal GIIN. Il "Global Impact Investing Network" nasce tra il 2007 ed il 2008 su impulso della Rockefeller Foundation con un piccolo gruppo di investitori riunito con l'intento di parlare dei bisogni della nascente "impact investing industry". Proprio dalla loro definizione, dunque, iniziamo a fare le presentazioni: "Gli Impact investment sono investimenti fatti da aziende, organizzazioni e fondi con l'intento di generare un impatto benefico e misurabile impatto sul sociale e sull'ambiente a fianco di ritorni economici. Gli impact investment possono essere fatti tanto nei mercati emergenti quanto in quelli sviluppati e puntare ad un ritorno superiore o inferiore ai tassi di mercato a seconda delle conseguenze".

Primi importanti elementi delineano così il profilo dell'imp.inv.: parliamo sempre di investimenti, di capitali versati a margine di progetti finanziari ben definiti; parliamo di un 'metodo/visione' che puntare a fornire equi benefici (sociali/ambientali) a cittadini ed imprenditori senza far passare il tutto per un atto di generosità di quest'ultimi, i guadagni - insomma - fanno parte delle regole del gioco; parliamo di un'applicabilità valida tanto nei paesi emergenti con gravi squilibri sociali quanto in quelli sviluppati con problemi 'minori' ma non per questo meno sostanziali.

E' una soluzione che, specie in questo periodo di crisi (post-crisi per alcuni), potrebbe veramente ritagliarsi un posto di tutto rispetto nelle macchine economiche dei vari Paesi. Gli investimenti in progetti di utilità pubblica, inutile nascondersi dietro un dito, sono spesso e volentieri i primi ad essere 'affossati' dai tagli dei governi. Strette alla cinghia che fanno 'solo' danni: posti di lavoro saltati, infrastrutture utili (spesso necessarie) non costruite e futuri, plausibili, benefici sociali andati in fumo. Tutto per colpa (semplificando) della crisi.

Una plausibile soluzione a questo problema, quindi, potrebbe essere proprio l'impact investing di turno che fa conciliare la disponibilità di capitali di alcuni (e, ovviamente, l'intento di farli fruttare) con le necessità di molti. Lo Stato, in tutto questo, può scegliere il 'grado' di intervento con i suoi soliti strumenti (ad esempio incentivi). Nella patria dei nascenti progetti finanziari, gli States, il fenomeno cresce giorno dopo giorno. Per gli amanti dei numeri: se ad oggi circa il 6% dei fondi pensione americani ha dichiarato di aver fatto almeno un impact investing, ben il 64% si dice pronto a farne nel prossimo futuro. Il Community Reinvestment Act, la Sustainable Communities Initiative, la Program Related Investiment Tax Law: sono tutte leve che la politica statunitense ha già posto in essere per appoggiare il fenomeno dell'impact investment e che la dicono lunga sul futuro che lo attende.

Non è solo un fenomeno americano: lo scorso luglio, per esempio, si è tenuto in quel di Londra un "G8 Social Impact Investment Forum" presieduto dal primo ministro Cameron (meeting durante il quale è anche nata la piattaforma "Global Learning Exchange in Social Impact Investing"). Ma ancora: anche l'attenzione rivolta dal World Economic Forum, da sempre valido termometro delle 'intenzioni' dei paperoni della globo, ci spiega come l'essere 'aggiornati' a tal proposito sia necessario. E' stato lo stesso WEF, a più riprese, a stimolarne una più approfondita conoscenza; "Dai margini al mainstream: valutazioni sul settore dell'Impact Investment e opportunità di coinvolgere investitori di rilievo", "Dalle idee alla pratica, guida alle soluzioni strategiche pratiche e all'analisi delle iniziative sul Come fare Impact Investing", "L'importanza dell'Impact Investing: come l'imp.inv. sta rimodellando le strategie aziendali, la public policy e lo sviluppo della comunità": questi sono solo alcuni dei titoli di lavori e seminari con i quali il World Economic Forum ha mostrato tutto il suo interesse per la materia.

"La crescita dell'impact investing invece di ridurre i ritorni aiuterà a sviluppare standard comuni, linguaggi e parametri misurabili (...) questi permetteranno di ridurre i costi delle transazioni e ne beneficeranno sia gli investitori, sia coloro su cui si investe, sia gli imprenditori sociali che i loro clienti" ha commentato Gavin Wilson della IFC Asset Management. Insomma un gioco al quale conviene tutti partecipare: nel mondo degli squali finanziari, che comunque sempre guadagnano e guadagneranno, tanto vale introdurre questa bella idea e - in quanto società - 'guadagnarci' un minimo anche noi.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/61593/20140122/impact-investing-cosa-finanza-cittadini-utilit-sociale-progetti-davos-world-economic-forum-usa.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili


Articoli correlati

Purtroppo non ci sono articoli correlati