Alla scoperta della Nigeria: diamante grezzo dell'Africa, prossima prima economia del continente

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Nel cuore dell'Africa c'è un diamante (economico) grezzo dalle grandi potenzialità. Una economia-pietra preziosa che talvolta lascia intravedere alcuni sprazzi di quella grande luce interna che possiede. E' la Nigeria, cresciuta all'ombra dell'ingombrante Sudafrica, e che potrebbe ora trovare lo sbocco verso un futuro più in evidenza. Il Paese, infatti, soprasserà a breve il Sudafrica come prima economia (per dimensioni) del continente africano.

  

Tutto nasce da una semplice riponderazione delle statistiche dell'economia del Paese: nei prossimi mesi, infatti, l'Ufficio nazionale di statistica procederà ad aggiornare il proprio Prodotto interno lordo. Una procedura canonica volta a rimanere al passo con i prezzi e le statistiche del mercato locale e che, normalmente, viene effettuata ogni cinque o dieci anni. In Nigeria, tuttavia, questo 'rebasing' non è stato più effettuato addirittura dal 1990. Un lasso di tempo lungo, troppo, che ha sostanzialmente portato ad una visione distorta dei numeri alla base dell'economia del Paese. Yemi Kale, a capo dell'ufficio nazionale di statistica, spiega che "tra il 1990 ed oggi sono cambiate molte cose, alcune in positivo altre in negativo". A conti fatti, tuttavia, il 'ricalcolo' del Pil porterà i valori ad un incremento prossimo al 53%, facendo impennare quel Pil attualmente a 263 miliardi di dollari (secondo la Banca Mondiale, $270 miliardi secondo il Fmi).

Il target acquisito, per ora numerico più che reale, è ovviamente la regina delle economie dell'Africa: l'aggiornamento del Pil, infatti, porterà la Nigeria a sorpassare - per dimensioni - l'economia del Sudafrica, ora a quota 384 miliardi di dollari. Un balzo notevole, certamente, che la renderà la ventottesima economia più grande del globo (subito sopra l'Austria). I numeri che descrivono oggi l'economia del Paese, sostanzialmente, sono diventati sempre meno fedeli alla mutata realtà delle cose. Quel settore agricolo, ad esempio, che rappresentava circa il 40% del Pil negli anni '90, è stato nel tempo decisamente ridimensionato fino all'attuale quota prossima al 25%. Di contro, molti settori all'epoca sconosciuti o ancora sulla rampa di lancio, sono oggi veri e propri pilastri della macchina economica di Abuja.

Basta pensare al cinema, ad esempio, profondamente 'ignorato' nelle stime attuali. L'industria cinematografica nigeriana sta vivendo un vero e proprio periodo d'oro. Con profonde radici nella storia (le prime produzioni risalgono addirittura agli anni '60), Nollywood (nome nato dalla fusione di Nigeria ed Hollywood) si sta ritagliando un posto di tutto rispetto nello scenario mondiale. Statistiche su statistiche confermano la bontà del movimento: se fino al 2004 il giro d'affari era di circa 250 milioni di dollari, uno studio UNESCO del 2009 sottolineava come - al 2006 - Nollywood avesse sorpassato, per numero di film, la produzione cinematografica statunitense collocando così, al secondo posto, subito dietro alla 'gigantesca' Bollywood (1091 film per Bollywood, 872 per Nollywood e 485 per Hollywood).

Il processo messo in moto dalla Nigeria, insomma, farà sì che qualche riflettore in più punti sull'economia del Paese ed invogli, magari, un maggior afflusso di capitali. Le importanti risorse naturali del Paese sono un ottimo biglietto da visita ma quello che offre sta andando oltre questo specifico aspetto. La realtà dei fatti, tuttavia, non è esclusivamente 'rose e fiori'. La Nigeria, emergente tra i Paesi emergenti, è ancora profondamente segnata da problemi gravi. Il Paese è caratterizzato da gravi inegualità tra i redditi percepiti dal popolo, segnato da grandi disagi sociali e con zone crescenti e in via di sviluppo che fanno fronte ad altre profondamente sottosviluppate. Sebbene il sistema bancario abbia sensibilmente accelerato la sua 'evoluzione' negli ultimi anni (fattore positivo nell'ottica dei capitali esteri), le gravissime mancanze in termini di infrastrutture (su tutte, la rete stradale) rappresentano ancora un freno per lo sviluppo completo del Paese. 

La Nigeria, insomma, non risolverà tutti i suoi problemi con un semplice aggiornamento del Pil. Il fatto che sia una delle principali destinazioni dei capitali francesi in Africa, tuttavia, la dice lunga sulle potenzialità dello Stato. Sebbene i flussi esteri verso gli emergenti siano in ritirata, complice il tapering della Fed, la Nigeria potrebbe riuscire a prendere la 'palla al balzo' e sistemare quelle profonde crepe nella sua economia. Un aggiustamento che, di fatto, attirerebbe nuovi capitali che aiuterebbero i successivi piani di miglioramento: un positivo circolo vizioso che porterebbe il Paese a 'puntare', nel lungo periodo, all'avvicinamento delle prime venti economie mondiali. Giappone, Cina, Francia: molti sono i Paesi che hanno fiutato l'affare africano. Se Lagos, capitale economica e commerciale del Paese, saprà sfruttare al meglio tutte le proprie carte, il futuro della Nigeria non potrà che essere roseo.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/62235/20140205/africa-sudafrica-nigeria-economia-pil-calcolo-emergenti-capitali-esteri.htm

 

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