La tragica farsa dell'Argentina continua: McDonald's ha finito il ketchup

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McDonald's ha finito il ketchup in Argentina: la notizia, meramente una curiosità, lascia intuire in modo concreto e reale le difficoltà e le disfunzionalità che il Paese sudamericano sta vivendo a causa del tentativo del governo di evitare il collasso istantaneo di un popolo sull'orlo dell'ennesimo default.

  

Intanto i fatti: McDonalds importa il proprio ketchup dal vicino Cile, dove viene prodotto e distribuito in tutto il Sud America. L'Argentina, però, ha imposto forti restrizioni alle importazioni, nel tentativo di frenare l'emorragia di valuta forte (con cui vengono regolati i commerci esteri) che sta dissanguando le riserve valutarie, sprofondate ormai sotto i 28 miliardi di dollari. Una delle tante conseguenze di questi controlli alla frontiera risulta essere la difficoltà per la multinazionale statunitense di far giungere nel Paese il ketchup prodotto in Cile.

McDonald's, già più volte nel mirino del governo argentino, che continua ad accusare i complotti turbocapitalisti, non ha esplicitamente affermato che le difficoltà sono da collegarsi alle restrizioni valutarie attuate dalla presidente Cristina Fernández de Kirchner, limitandosi a scrivere su Twitter che la carenza è momentanea e che stanno lavorando per ripristinare le scorte.

Non è però difficile immaginare quale sia il motivo, visto che le notizie relative alle difficoltà nelle importazioni di beni stranieri sono ormai quotidiane e soprattutto sono ben noti di motivi che sottendono questi problemi: basti pensare al peso in caduta libera, nonostante i costosi puntelli messi dalla Banca Centrale della Repubblica Argentina che sta dissolvendo le riserve valutarie al ritmo di un miliardo di dollari al mese, senza dimenticare un'inflazione prossima ad uscire dal controllo governativo, nonostante Buenos Aires tenti di reprimere la falsificando le statistiche. Per questa ragione il governo Fernandez aveva addirittura imposto a McDonald's un prezzo politico per il proprio Big Mac in modo tale da abbellire artificiosamente la posizione dell'Argentina nel celebre Big Mac Index stilato dal Magazine inglese The Economist.

Su Twitter diversi argentini stanno scrivendo il proprio disappunto contro il presidente, lasciando intendere che la pazienza non durerà a lungo: non scoppierà certo una rivoluzione per il ketchup, ma si tratta indubbiamente di una macroscopica manifestazione del fallimento delle politiche governative, che hanno insistito in politiche macroeconomiche, specialmente monetarie, particolarmente eterodosse, e che potevano andar bene all'indomani del default del 2002, quando tutto faceva brodo, ma certamente non adesso.

Oggi all'Argentina serve un veloce quanto doloroso ritorno all'ortodossia, ovvero di un mercato valutario non più addomesticato e di una stretta fiscale che provveda a raffreddare l'inflazione e che permetta di ricominciare da capo. Per l'ennesima volta nella storia di questo fortunato paese.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/62245/20140205/argentina-mcdonalds-ketchup.htm

 

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