Ritenuta bonifici esteri: marcia indietro del ministero del Tesoro

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Il faro acceso da IBTimes a favore del grande pubblico sulla ritenuta preventiva del 20 per cento sui bonifici esteri, di cui abbiamo parlato più volte su queste pagine e che era stata approvata dal governo più o meno di nascosto, è servito: il Ministro dell'Economia ha chiesto al direttore dell'Agenzia delle Entrate di sospendere l'applicazione del provvedimento e di restituire le somme eventualmente incassate. Il motivo? È una norma assolutamente inutile (e dannosa, aggiungiamo).

  

La norma, che avrebbe reso tutti gli italiani degli evasori salvo prova contraria, prevedeva che ogni bonifico o altro flusso di denaro in entrata in Italia per vie tracciabili venisse ghigliottinato del 20 per cento poiché il ministero avrebbe supposto che tali somme sarebbero derivate da un investimenti finanziari, e come tali soggetti a tale imposizione. Sarebbe gravato sul contribuente dimostrare che tali flussi non erano relativi a redditi di natura finanziaria. Peccato che né i contribuenti né le banche, almeno fino alla nostra denuncia, ne sapessero granché.

La ritenuta del 20 per cento, applicata semplicemente alla massa dei contribuenti senza filtro alcuno, era probabilmente illegale in virtù delle norme europee sulla libera circolazione dei capitali e soprattutto incoerente con i principi dell'area SEPA, che ha reso 34 Paesi d'Europa un'unica area in cui effettuare pagamenti, sicché mandare un bonifico da Roma a Milano o da Roma a Helsinki sarebbe stata la stessa cosa.

La norma era oltretutto inutile: l'Italia già monitora le somme in entrata per via elettronica e ha già diversi trattati che rendono tale monitoraggio molto più semplice da eseguire, e che prevede uno scambio automatico delle informazioni con altri Paesi. Cosa che era già ben nota, ma che, a leggere il comunicato, sembrava non essere a conoscenza del ministero fino a sei mesi fa, quando la norma è stata approvata, né a conoscenza del signor direttore dell'AdE, Attilio Befera, che ha emanato il provvedimento a dicembre senza farsi troppe domande. L'importante è portare a casa i soldi, insomma, non importa come (e magari all'insaputa del contribuente).

La mostruosa ritenuta è stata dunque sospesa e, stando a quanto comunicato dal Ministero, verrà abolita contestualmente all'approvazione del modello di accordo intergovernativo (IGA) e del Common Standard Reporting, che semplificherà il monitoraggio fiscale.

Sarà compito del prossimo governo tenere fede alla promessa: noi intanto ringraziamo voi lettori per averci aiutato a far conoscere questa norma condividendo i nostri articoli molte migliaia di volte (anche se il merito andrà, purtroppo, ad altri giornali più grandi, ma arrivati molto dopo di noi). L'importante, comunque, è fare informazione che vi sia utile.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/62844/20140219/ritenuta-bonifici-esteri-tesoro-stop-abolita.htm

 

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