All'estero si tenta la strada dei trasporti pubblici gratuiti, in Italia tagli e aumenti di prezzo

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In Italia abbiamo continuamente disservizi nei trasporti pubblici, tra scioperi con cadenza quasi regolare, allagamenti di metropolitane, guasti, orari non rispettati e mezzi strapieni non si può dire che i trasporti pubblici siano un servizio d'eccellenza. Altro aspetto da considerare è anche il costo di questi trasporti che è costantemente in aumento per i cittadini, mentre alcune città europee stanno facendo scelte diametralmente opposte.

  

Ad esempio Tallinn, capitale dell'Estonia, da quasi due anni ha reso il trasporto pubblico gratuito per i residenti. I vantaggi di un trasporto pubblico gratuito sono: l'aumento dell'uso dei mezzi, abbandono delle automobili, diminuzione del traffico e diminuzione dell'inquinamento. Ovviamente offrire gratuitamente i trasporti pubblici ha un costo non indifferente, a Tallinn è costato 12 milioni di euro e parliamo di una città poco più piccola di Milano, anche se con una popolazione tre volte inferiore.

Ci sono però anche grandi metropoli che stanno sperimentando con successo i trasporti gratuiti, parliamo di Chengdu, quarta più grande città della Cina, 14 milioni di abitanti e la crescita del PIL più alta di tutta la Cina, che ha reso alcune linee di autobus gratuite per tutti e altre gratuite in determinate fasce orarie o per determinate fasce di popolazioni, una apertura non da poco per una città che conta una popolazione sei volte maggiore rispetto a quella di Roma. 

E in Italia com'è la situazione dei trasporti? Grosso modo tutte le città italiane hanno gli stessi problemi, le società che gestiscono il trasporto pubblico sono sommerse dai debiti e non riescono a garantire un servizio efficiente al 100%. Torino e Roma sotto questo punto di vista forse sono le città più in difficoltà.

L'assessore dei trasporti della città sabauda Lubatti dichiara che mancano ben 7 milioni per far andare avanti il servizio fino a gennaio, se non si troveranno questi fondi ci dovranno essere tagli massicci che comporteranno sicuramente disagio ai cittadini. 

A Roma invece non minacciano tagli, li hanno già fatti. Le linee soppresse negli ultimi mesi sono infatti tantissime, secondo il consigliere comunale Marchini si parla di 54 linee soppresse, per un totale di 6,3 milioni di km in meno. Una enormità che ha penalizzato sicuramente determinate aree della città, infatti è impensabile una razionalizzazione del servizio con numeri cosi grandi.

Torino e Roma oltre che dai problemi nel settore dei trasporti sono accomunate anche dagli enormi debiti delle proprie casse comunali, è quindi impossibile che città ridotte così male sotto il punto di vista finanziario riescano a garantire un servizio gratuito. Sarebbe però il caso di far pagare almeno tutti ed evitare i continui aumenti, che vanno ad incidere sempre sugli stessi. Oltre a questo bisognerebbe vigilare non solo sui passeggeri ma anche all'interno delle stesse società di trasporti, affinché si evitino scandali come la "parentopoli" che ha colpito la società dei trasporti romana poco tempo fa

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/72659/20141117/trasorti-pubblici-gratuiti-italia.htm

 

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