Soldi pubblici buttati in progetti senza senso all'estero e non ce ne sono per la tutela del territorio

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L'ultima puntata del programma televisivo Report ha riguardato la figura dell'ex ministro dell'ambiente Corrado Clini, i suoi affari all'estero e la sua situazione giudiziaria, attualmente è agli arresti domiciliari per corruzione, in attesa di giudizio.

  

Gli aspetti processuali ovviamente non ci interessano, sarà compito della magistratura stabilire la colpevolezza o meno dell'ex ministro, né ci interessano i suoi rapporti con le società a cui affidava i progetti. Quello che ci interessa sono proprio i progetti che Corrado Clini ha finanziato negli oltre 20 anni di gestione del ministero dell'ambiente, di cui è stato direttore generale e poi ministro.

Quello che emerge è che sono stati finanziati ben 300 progetti di cooperazione internazionale per un importo pari a 300 milioni di euro. Soldi distribuiti un po' dappertutto, Cina, Iraq, Montenegro, ecc. Ma perché il ministero dell'ambiente italiano finanzia attività in terre straniere?

Siamo andati sul sito del ministero dell'ambiente per vedere se tra le sue competenze ci sono i finanziamenti ad attività in altri Paesi, ma non ne abbiamo trovato traccia, infatti si parla di tutela del mare, inquinamento atmosferico, efficienza energetica, aree naturali protette, protezione del suolo, ecc. 

In tutto il sito non si parla di progetti di cooperazione ed in effetti non si capisce perché dovrebbero partire dal ministero dell'ambiente, visto che se ne dovrebbe occupare il ministero degli esteri. Anche in questo caso però i progetti dovrebbero avere almeno un senso: costruire dei pozzi in Paesi del terzo mondo dove non hanno acqua ha un senso, spendere 800 mila euro per comprare delle bici a Perast, in Montenegro, non ha senso, visto che queste bici non vengono utilizzate e non ci sono piste ciclabili. Questo è solo uno dei tanti progetti finanziati con soldi pubblici dal nostro ministero dell'ambiente.

Tra gli altri "investimenti" del ministero dell'ambiente troviamo: 

15 milioni per il Montenegro, di cui una parte per la "strada del formaggio", 250 mila euro per una scuola di sci e una pista di pattinaggio, 800 mila per le bici di Perast di cui sopra, 600 mila euro per le bici di Tivat (che versano in stato di abbandono), 4,5 milioni per la costruzione della sede del ministero del Montenegro (mai ultimato);

55 milioni in Iraq per una non meglio specificata "riqualificazione ambientale";

200 milioni alla Cina per ridurre l'inquinamento ambientale; Uno studio di fattibilità per una centrale a biomasse in Cina, mai realizzata e costata 1,2 milioni di denaro pubblico. Sempre in Cina 2 milioni di euro per restaurare un palazzo in stile italiano. Aiuto nella costruzione del ministero dell'ambiente cinese costatoci 16 milioni di euro

Non sappiamo se questi soldi sono stati realmente spesi per ciò che è stato dichiarato, quello che sappiamo è che si tratta di un enorme spreco di soldi pubblici: in Italia abbiamo enormi problemi ambientali, basti vedere la situazione in cui ci troviamo per via delle piogge. Anziché usare i soldi pubblici per risolvere questi problemi, li dirottiamo verso bici e piste di pattinaggio in giro per il mondo. No, non ci siamo proprio.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/72666/20141117/report-clini-ambiente-sprechi.htm

 

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