Vince l'antitrust, ma soprattutto i cittadini: le commissioni bancomat ridotte del 30%

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Grazie all'intervento dell'Antitrust avremo commissioni bancomat più basse. Il 19 febbraio 2014 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, detta Antitrust, ha avviato un'istruttoria nei confronti del Consorzio Bancomat per verificare l'eventuale violazione dell'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea. L'art. 101 stabilisce che "Sono incompatibili con il mercato interno e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato interno".

  

Cos'è il Consorzio Bancomat e cosa ha fatto? Il Consorzio Bancomat è uno dei circuiti più diffusi in Italia, sia per quanto riguarda le carte bancomat in circolazione, nel 2012 ne deteneva l'80%, sia per quanto riguarda i POS attivi, pari all'85%. La contestazione mossa dall'Antitrust riguarda la commissione interbancaria multilaterale (MIF) che stabilita in 10 centesimi per operazione era stata applicata a partire dal 3 gennaio 2014, senza la previsione di un termine ultimo di applicazione.

Il procedimento nei confronti del Consorzio Bancomat si è chiuso senza accertare l'infrazione perché c'è stato un accordo tra Consorzio e Antitrust.Il Consorzio si impegna ad abbassare la commissione bancomat del 30%, passando quindi da 10 a 7 centesimi, inoltre garantisce maggior trasparenza pubblicando sul proprio sito internet tutti i dati utili per una corretta informazione al cittadino riguardo le commissioni applicate. Il Consorzio dovrà quindi presentare entro 45 giorni una relazione in cui avrà modo di spiegar nel dettaglio come pensa di ottemperare a questi impegni.

Questa è una notizia molto importante perché le commissioni bancarie incidono molto sulla vita del cittadino e da più parti si chiede di abbassare le tariffe. La speranza è che alla riduzione delle commissioni bancomat non coincida l'aumento di altri costi bancari, visto che gli aumenti ci sono già stati e sono anche troppi. Infatti secondo l'Università Bocconi nel 2013 i costi complessivi di tenuta del conto corrente sono saliti del 5% rispetto al 2012, il quadruplo dell'inflazione, e se il confronto lo facciamo coi costi di tre anni fa abbiamo un aumento di ben 43%. Inoltre su 18 voci di spesa otto sono cresciute mediamente del 20%. Aumenti eccessivi ed ingiustificati che diminuiscono la già poca fiducia degli italiani nei confronti degli istituti bancari.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/72744/20141119/antitrust-bancomat-commissioni-accordo.htm

 

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