Acqua, l'Authority approva la stangata: oltre 130 euro in più a famiglia

E-mail Stampa PDF

  

L'aumento riguarderà quasi tutti, gli unici a salvarsi saranno coloro che risiedono in un comune la cui azienda idrica non ha inviato i dati richiesti all'Authority, si parla di 1250 piccole aziende che forniscono acqua a 6 milioni di consumatori. Queste aziende, per la loro negligenza, dovranno applicare tariffe ridotte del 10%.

Gli oltre 4,5 miliardi di euro derivanti dall'aumento delle tariffe serviranno all'adeguamento della rete idrica nazionale, ormai una vera e propria gruviera: in alcune aree abbiamo oltre il 30% di dispersione. Un vero spreco che si protrae da troppo tempo e questi 4,5 miliardi potrebbero dare una mano a rendere le strutture più efficienti, anche se serviranno ulteriori investimenti. 

L'associazione dei consumatori ADUSBEFdenuncia il non rispetto della scelta referendaria del 2011, scelta effettuata da 26 milioni di italiani, che han votato contro la privatizzazione dell'acqua. In particolare si evidenza che i lavori, assolutamente necessari, di ammodernamento della rete idrica non devono pesare sulle bollette dell'acqua; tesi già smentita dall'Europa con la direttiva quadro 2000/60/CE, la quale prevede il "full cost recovery", cioè la copertura totale della gestione mediante le tariffe.

Quello che invece si dovrebbe contestare è quanto successo a Torino, infatti i parsimoniosi sabaudi hanno consumato meno acqua del previsto e la società di gestione ha deciso aumenti tra il 10 e il 25% per compensare i mancati introiti. Mancati introiti nell'ordine di quasi 50 milioni di euro in 6 anni. Comportamento a dir poco scorretto, contrario a tutte le politiche ambientali di lotta allo spreco dell'acqua e anche giuridicamente illegittimo, almeno secondo quanto sostiene l'associazione dei consumatoriADOC; la qualecontesta la legittimità di un aumento a posteriori travestito da conguaglio.

Gli aumenti stabiliti dall'Authority sono pesanti e hanno ragione d'essere solo in luogo di veri investimenti al fine di un miglioramento del servizio; non sappiamo se ciò accadrà, ma la situazione attuale è abbastanza disarmante. Infatti oltre agli sprechi idrici, dovuti alla "rete gruviera", abbiamo anche il problema dell'inquinamento: ultimo caso a Pietrasanta, dove l'acqua conteneva quantità di tallio superiore ai limiti di legge. Purtroppo è solo uno dei tanti casi di acqua pubblica inquinata da metalli pesanti, quindi oltre a migliorare la rete di distribuzione bisogna aumentare anche i controlli.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73032/20141126/acqua-authority-aumenti-tariffe.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili