Come da sette anni a questa parte Confindustria vede la ripresa nel 2015. Buon Natale anche a loro

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Agli italiani piacciono le tradizioni, e anche quest'anno se ne rinnova una che ci fa entrare in pieno spirito natalizio: come da tradizione (un po' in ritardo a dire il vero, ma non importa), infatti, il Centro Studi di Confindustria (CSC) ci ha informato di vedere la ripresa per il prossimo anno. Per la settima volta in sette anni.

  

Come molti italiani sanno, l'Italia è in crisi economica dal 2008, anno dal quale si sono susseguite ben tre recessioni consecutive. Ciò che molti italiani non ricordano, invece, è che da sette anni la classe digerente di questo Paese, in svariate forme (governo compreso), verso la fine dell'anno ha sempre visto la ripresa l'anno prossimo. L'anno prossimo, però, come abbiamo detto in un precedente articolo, non arriva mai.

Per il 2015 la ripresa è attualmente attesa allo 0,5% (circa, chi più, chi meno). Dato che si tratta di stime regolarmente riviste al ribasso (per dire, a settembre la crescita prevista per il 2015 era dell'1,1%), visto che stiamo entrando in un periodo di rallentamento globale, visto che regna l'incertezza sia a livello monetario che fiscale che politico, sia in Italia che in Europa, è facile prevedere che questa ripresa vista dal CSC rischia di essere l'ennesimo miraggio nel deserto.

Non vogliamo dilungarci troppo, ci sarà tempo e luogo per verificare sul campo questa (facile) previsione: anche una crescita di mezzo punto percentuale, dopo tre recessioni che hanno fatto sparire l'8% del PIL, non si può definire ripresa, specie se questa ripresa prevista è basata su riforme che, come da diversi decenni, non riformano nulla.

Il comunicato di Confindustria (nonché gli altri che arriveranno l'anno prossimo) è diventato come Babbo Natale, come l'albero di Natale, un simbolo della stagione natalizia, un modo per il Centro Studi (e per altri soggetti ai piani alti) di fare gli auguri di Natale anche a quel parente di settimo grado che non vediamo mai e di cui a gennaio non ci importerà più nulla fino all'anno prossimo.

Vogliamo ringraziarvi e augurare "Ripresa-l'anno-prossimo" anche a voi, caro CSC; buon 2015 e soprattutto buona epifania.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73035/20141126/confindustria-vede-ripresa.htm

 

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