Niente fondi, oltre 46 mila studenti non avranno la borsa di studio che meritano

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Il diritto allo studio è garantito dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo dell'ONU ed è stato inserito anche all'interno della nostra Costituzione; infatti all'art. 34 troviamo scritto: "I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso."

  

Il problema è sempre il solito, la Costituzione dice una cosa, ma la realtà dei fatti è un po' diversa. In Italia l'accesso alle borse di studio si basa su due criteri: meritocratico (voti scolastici/universitari) ed economico (reddito familiare). Quindi per accedere agli aiuti per lo studio bisogna essere dei bravi studenti con una situazione economica non florida, e fino a qui siamo nel rispetto del dettato costituzionale. 

Spesso però molti di coloro che risultano "idonei" a ricevere la borsa di studio, alla fine non la ricevono per mancanza di risorse. Anche per il 2014 la situazione non cambia, su 179.284 idonei riceveranno la borsa in 133.117, quindi a 46.167 studenti non verrà applicato il dettato costituzionale. Il dato è peggiorato rispetto all'anno passato, quando sono stati esclusi il 20,25% degli aventi diritto, contro il 25,75% degli esclusi di quest'anno.

I costi maggiori, e quindi la necessità di aiuti statali, li abbiamo soprattutto per quanto riguarda l'istruzione universitaria, abbiamo già scritto in passato su quanto sia cara l'università italiana e quanto sia poco efficiente il sistema scolastico italiano in generale, da qui un numero troppo basso di laureatiLe cose da fare per garantire un diritto allo studio vero ed universale sono tante, ad esempio:

INVESTIMENTI. Servono più fondi, in modo da garantire aiuti a tutti gli studenti che ne han bisogno, ma anche per abbassare i costi universitari in generale, troppo alti rispetto ad altri Paesi, come Francia e Germania ad esempio.

CONTROLLI. Le richieste di borse di studio si basano sul modello ISEE, un modello destinato a cambiare a partire dal 2015, ma che va comunque attentamente monitorato; onde evitare di aiutare chi dichiara di non avere reddito, quando invece va in giro in Ferrari.

CARO LIBRI. Altro problema degli studenti e delle loro famiglie è il caro libri, testi cari che cambiano edizione troppo velocemente. In questo caso serve una norma che impedisca nuove edizioni per almeno 5 anni. In caso di aggiornamenti importanti sarà compito di autore e casa editrice fornire online le varie integrazioni, ma senza la ristampa del volume. 

Lo Stato deve fare questo se vuole garantire un'istruzione che non vada a pesare eccessivamente sulle già troppo oberate famiglie italiane.

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Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73190/20141201/diritto-studio-borse-fondi-mancanti.htm

 

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