Voluntary disclosure e autoriciclaggio passano al Senato, cosa prevede la legge

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Sono stati sufficienti 119 voti per approvare al Senato la legge sul rientro dei capitali tramite collaborazione volontaria (voluntary disclosure). Nel testo anche la norma che introduce nell'ordinamento italiano il reato di autoriciclaggio. 61 no e 12 astenuti, oltre un terzo dei senatori era assente al momento del voto. 

  

Entrambe le normative presentano profili di criticità, vediamo cosa prevedono

La norma sulla voluntaty disclosure si rivolge sia a chi detiene capitali all'estero sia a chi li detiene "in nero" all'interno dei nostri confini. L'evasore in questione può autodenunciarsi entro il 30 settembre 2015 all'Agenzia delle Entrate per violazioni commesse entro il 31 dicembre 2013, deve comunicare la provenienza di quel denaro e fornire ogni elemento utile alla sua tracciabilità. Dovrà pagare quanto evaso in un'unica soluzione o in tre rate. Poi ecco i condoni. Chi offre la sua 'collaborazione volontaria' usufruirà di sanzioni ridotte se detiene il denaro in Italia o in paesi che hanno un accordo fiscale con Roma. Dal punto di vista penale avrà uno scudo (non sarà perseguibile) per numerosi reati:dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, omesso versamento di ritenute certificate, omesso versamento di Iva, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici.  

La voluntary disclosure dovrebbe consentire allo Stato di fare cassa (si stima un gettito di circa 6,5 miliardi di euro), ma oltre al condono sulle sanzioni e alla sanatoria su numerosi reati legati al falso in bilancio, presenterebbe secondo i tecnici del Senato problemi di costituzionalità. La ratio della norma, a cui non seguirà per il momento una riforma che inasprisca pene e sanzioni (nel decreto sull'abuso di diritto si parla viceversa di aumento delle soglie di punibilità per alcuni reati ), va letta come incentivo in vista del 2017, quando entrerà in vigore l'accordo per lo scambio di dati sottoscritto a Berlino da 51 paesi e che dovrebbe scrivere la parola fine sul segreto bancario. Accordo a cui ha aderito anche la Svizzera (dal 2018) dove, si stima, sarebbero presenti oltre l'85% dei capitali italiani detenuti all'estero.

La norma che introduce nel codice penale il reato di autoriciclaggio (riciclare per conto proprio i proventi di un altro reato) prevede il carcere da 1 a 4 anni quando il reato presupposto (l'illecito che ha prodotto il denaro da riciclare) ha pene inferiori ai 5 anni di reclusione, da 2 a 8 anni nei restanti casi. Nel primo caso, niente custodia cautelare o utilizzo di intercettazioni per reati come appropriazione indebita e numerosi reati tributari al di sotto della soglia dei cinque anni come pena massima. Passa anche la non punibilità del reato "quando il denaro,i beni o le altre utilità vengono destinate alla utilizzazione o al godimento personale". Se ricicli per te non sei perseguibile. 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73365/20141205/legge-autoriciclaggio-voluntary-disclosure-rientro-capitali.htm

 

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