L'Italia è il Paese OCSE che spende di più per le pensioni

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L'OCSE ha appena pubblicato il "pensions outlook 2014": un rapporto che confronta i 34 sistemi pensionistici dei Paesi OCSE, tra questi vi è anche l'Italia. Nel rapporto si sottolinea come l'aumento della speranza di vita e la diminuzione costante dei tassi di mortalità rischiano di mettere in serie difficoltà tutti i regimi pensionistici; proprio per questo dal 2012 molti Paesi, tra cui l'Italia, hanno approvato riforme delle pensioni per sostenere il sistema.

  

Le misure adottate dai vari Paesi sono principalmente tre: aumento della tassazione sui redditi da pensione, innalzamento età pensionabile e riduzione o posticipazione dell'indicizzazione delle prestazioni pensionistiche. In alcuni casi si è anche provveduto al taglio delle pensioni, soluzione estrema per evitare il fallimento.

I dati di spesa per le pensioni in rapporto alla spesa pubblica sono aggiornati al 2011, quindi prima della riforma Fornero, e segnalano come l'Italia fosse il Paese meno sostenibile: infatti quasi il 32% della spesa pubblica era destinato al sistema pensionistico, contro una media OCSE del 18%. Anche Germania, Francia e Spagna erano sopra la media, infatti la loro spesa oscillava tra il 20 e il 25%. I meno spendaccioni erano Islanda, Corea del Sud e Messico, tutti e tre spendevano meno del 10%, certo bisognerebbe anche valutare la qualità del servizio pensionistico offerto.

Come dicevamo a partire dal 2012 diversi Paesi han deciso di modificare il proprio sistema pensionistico, ma dei 34 Paesi OCSE solo sette hanno fatto interventi di ampia portata, al fine di cambiare drasticamente il sistema: Australia, Corea del Sud, Grecia, Israele, Italia, Portogallo e Ungheria

Sempre secondo l'OCSE nel 2011 in Italia avevamo il 12,6% di poveri, di cui 10,6% sopra i 65 anni di età, in linea con la media OCSE. I Paesi con più poveri over65 sono: Corea del Sud (48,6%), Australia (33,4%) e Messico (31,2%). Corea del Sud e Messico sono due dei Paesi che spendono meno per le pensioni e hanno anche il maggior numero di poveri over65, ne consegue che il loro sistema pensionistico sia economico, ma non in grado di fornire adeguata assistenza alla propria popolazione. I Paesi col minor numero di poveri over65 sono invece: Olanda (1,6%), Repubblica Ceca (2,4%) e Lussemburgo (2,7%).

Questi dati ci dicono che spendere per il sistema pensionistico del proprio Paese è fondamentale onde evitare di aumentare il numero dei poveri, ma allo stesso tempo una spesa eccessiva rischia di far crollare il sistema ed inoltre non è indice di un sistema efficiente; ci sono infatti Paesi che spendono meno di noi ed hanno tassi di povertà over65 più bassi. Purtroppo la riforma Fornero potrebbe avere l'effetto positivo di ridurre la spesa dello Stato per le pensioni, ma la conseguenza negativa di avere molti più pensionati con un reddito inferiore alla soglia di povertà.

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Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73471/20141209/ocse-pensioni-spesa-poveri.htm

 

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