Marchionne vuole portare all'estero anche la Ferrari?

E-mail Stampa PDF

Marchionne si è insediato sulla poltrona di presidente della Ferrari da neanche 2 mesi e già cominciano a circolare voci sulla "delocalizzazione" della Ferrari. Dopo la FCA (ex FIAT), anche la Ferrari potrebbe avere la sede fiscale all'estero, questo è quello che sostiene Bloomberg e non ci sembra così irrealizzabile.

  

Sempre secondo Bloomberg questo trasferimento non causerà problemi ai dipendenti di Maranello, dove si continuerà a lavorare come al solito, si tratta solo di un "trucchetto fiscale" (legale) per pagare meno tasse. Il risultato di questa operazione sarà: più soldi nelle casse della Ferrari e meno soldi nelle casse dello stato italiano.

La destinazione probabilmente sarà ancora Londra, dove hanno già sede la FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e CNH Industrial (altra società della famiglia Agnelli, di cui Marchionne è presidente).

I dirigenti della Ferrari non hanno ancora commentato l'indiscrezione, ma tutto fa pensare che la notizia sia attendibile; soprattutto dopo l'ultimo giudizio di Standard & Poor's, la quale conferma il rating di FCA, ma ritiene "leggermente negativa" l'idea di Marchionne di mettere sul mercato il 10% delle quote Ferrari e distribuire ai soci FCA il restante 80% (il 10% è sempre nelle mani di Piero Ferrari). Lo spin off della Ferrari permetterà di ridurre l'indebitamento industriale netto di circa 715 milioni di euro e il cambio di sede porterà ulteriori vantaggi economici.

Perché andare a Londra? Come detto il motivo è di ragione fiscale, nel Regno Unito infatti vi è una tassazione pari al 21% del reddito prodotto per le grandi società, percentuale che scenderà al 20% nel 2015, mentre in Italia siamo fermi al 27,5%. Il Regno Unito inoltre non chiede ritenute alla fonte sui dividendi.

Sicuramente Marchionne, che tra l'altro ha la residenza in Svizzera, fa gli interessi delle sue società spostandole tutte a Londra, ma è veramente fondamentale andare all'estero per fare impresa? Ci sono diversi imprenditori, come Della Valle e Cucinelli, che producono e pagano le tasse in Italia e non sembrano soffrano di povertà. 

Perché Marchionne non si fa una chiacchierata col governo e spiega cosa fare per rilanciare il lavoro in Italia? Andare all'estero per pagare meno tasse è la strada più facile, speriamo che la maggior parte degli imprenditori italiani decidano di percorrere una strada più difficile, ma più ricca di senso civico: restare in Italia e investire per rilanciare il Bel Paese.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73538/20141210/ferrari-marchionne-fisco-tasse.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili