Siamo tra i Paesi OCSE con la pressione fiscale più alta (e aumenterà ancora)

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L'OCSE registra un calo della pressione fiscale dello 0,1%, ma i dati si riferiscono al 2013, cioè prima dell'arrivo di Matteo Renzi alla guida del Paese, che quindi non si potrà vantare di questo minuscolo risultato.

  

Possiamo tranquillamente dire che la pressione fiscale è rimasta stabile e purtroppo è ancora troppo alta, peggio di noi solo: Danimarca (48,6%), Francia (45%), Belgio (44,6%), Finlandia (44%) e Svezia (42,8%). Al sesto posto c'è l'Italia col 42,6%

Ovviamente bisognerebbe vedere come queste tasse vengono utilizzate, un confronto tra i servizi offerti farebbe capire se a parità di pressione fiscale si ottengono servizi equivalenti. Purtroppo in Italia i continui scandali di corruzione e appropriazione indebita di fondi pubblici fanno pensare che buona parte dei soldi dei cittadini finiscano per soddisfare piaceri privati, più che esigenze di collettività.

La media OCSE sulla pressione fiscale (riferita al 2012) è del 33,7%, quindi noi siamo abbondantemente sopra la media; i Paesi con la tassazione minore sono: Messico (19,6%), Cile (20,2%) e Corea del Sud (24,3%). Il discorso dei servizi offerti vale ovviamente anche per questi Paesi, avere tasse basse e poi non avere servizi efficienti per quanto riguarda istruzione, sanità, sicurezza, ecc. non porta benefici ai cittadini.

Nel dettaglio il 42,6% delle entrate fiscali è costituito da: 14,2% imposte sui redditi, 13% contributi previdenziali, 2,7% tasse sulle proprietà, 10,6% tassazione consumi e 2% altre entrate fiscali. Tutti i dettagli di entrata sono superiori alla media OCSE, tranne quello sulla tassazione dei consumi; in particolare l'IVA sebbene sia al 22%, cioè più alta rispetto alle media OCSE, registra entrate molto al di sotto di quanto dovrebbe, questo per le esenzioni, le agevolazioni, ma soprattutto per colpa di evasioni e frodi.

La riduzione della pressione fiscale avvenuta nel 2013 è solo un fuoco di paglia e non un trend discendente, lo confermano le parole del ministro dell'economia Padoan, il quale prevede una pressione fiscale in aumento fino al 43,6% per il 2016. 

Cosa si può fare per ridurre la pressione fiscale? Combattere evasione e corruzione, ridurre tassazione e far crescere il PIL. Ridurre le tasse è la cosa più semplice, i problemi sono nel combattere l'evasione e la corruzione, che come ricordava Renzi al G20 "valgono 160 miliardi, il 10% del PIL", una cifra enorme che bisogna assolutamente recuperare. La crescita del PIL passa anche attraverso il rilancio del mondo del lavoro e ci sono forti dubbi che il jobs act, di cui mancano ancora i decreti attuativi, possa rilanciare l'occupazione.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73547/20141211/ocse-pressione-fiscale-tasse.htm

 

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