La Ferrari resta in Italia (per adesso)

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Dopo lo scoop di Bloomberg sul trasferimento della residenza fiscale della Ferrari è arrivata la smentita di FCA, che in un breve comunicato ha dichiarato: "la stampa ha riferito di voci secondo le quali Ferrari S.p.A. avrebbe allo studio il trasferimento della propria residenza fiscale all'estero. Si tratta di voci prive di fondamento. Non vi è alcun piano o intenzione di trasferire all'estero la residenza fiscale di Ferrari S.p.A., né alcun progetto di delocalizzare le sue attività italiane, che continueranno ad essere soggette al regime fiscale italiano".

  

Una smentita che ci fa piacere, ma che non allontana definitivamente la possibilità futura di spostare la residenza fiscale altrove; d'altronde le altre società del gruppo (FCA e CNH) hanno già percorso la strada della residenza fiscale estera e i benefici fiscali sono indubbi.

Questa notizia dovrebbe spronare il governo ad intervenire per quanto riguarda gli aspetti fiscali delle società, perché è fondamentale attirare investimenti stranieri, ma com'è possibile attirare gli stranieri se gli italiani sono i primi ad andarsene?

Il problema delle troppe tasse è sicuramente cruciale, in Italia le componenti principali sono l'IRES al 27,5% e l'IRAP al 3,9%, quest'ultima a partire dal 2015 sarà tagliata per quanto riguarda la componente lavoro (5 miliardi di entrate in meno su un totale di circa 40 miliardi). Il taglio di Renzi è sicuramente piaciuto alle imprese, ma è andato ad incidere sulla fiscalità regionale (l'IRAP è un tributo regionale con cui si finanzia la spesa sanitaria). Bilanciare le risorse è necessario affinché non si abbassino le tasse da un lato, per alzarle dall'altro, o peggio ancora si taglino i servizi.

Abbiamo quindi una tassazione totale del 31,4% sulle società, contro ad esempio il 21% previsto dal Regno Unito, che dal 2015 scenderà al 20%: non a caso FCA e CNH hanno la sede fiscale a Londra.Il taglio dell'IRAP di Renzi rispetto alla tassazione britannica è ben poca cosa.

Oltre alla componente fiscale ci sono anche i problemi burocratici, in Italia è sempre tutto complicato e all'estero lo sanno. Digitalizzare completamente la pubblica amministrazione potrebbe essere un buon inizio per poi togliere tutti gli impedimenti assurdi che bloccano questo Paese. D'altronde perché investire in Italia se oltre a pagare più tasse si hanno anche un sacco di problemi?

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73604/20141212/ferrari-residenza-fiscale-estero.htm

 

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