ABI: il crollo del credito si è fermato. Tassi di interesse in picchiata e crollo delle obbligazioni

E-mail Stampa PDF

Si è fermato il crollo dei prestiti bancari che perdurava da aprile 2012. Secondo quanto riportato nel monthly outlook dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), dopo oltre 30 mesi di valori negativi, a novembre c'è stata una variazione annua nulla nei crediti a famiglie e imprese. Il picco negativo si è raggiunto un anno fa, quando i finanziamenti hanno segnato -4,5%. In generale il totale dei finanziamenti segna ancora una contrazione annua (-1,6%), ma decisamente in miglioramento.  

  

I tassi di interesse sui prestiti continuano a scendere: il tasso medio di novembre è stato di 3,66%, contro il 3,71% del mese precedente e il 6,18% del 2007. In 7 anni c'è stata quindi una contrazione dei tassi di interessi sui prestiti del 41%.

Il miglioramento sul fronte dei prestiti non devo però trarci in inganno, la crisi non è finita e la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente aumentata, in particolare le sofferenze lorde sono passate da 176,9 a 179,3 miliardi di euro e le sofferenze nette da 81,2 a 83 miliardi.

Crolla la raccolta tramite obbligazioni che segna -13,4% pari ad una diminuzione su base annua di oltre 69 miliardi di euro. Crollo in parte controbilanciato dalla crescita dei depositi: +3,6% su base annua pari a 44 miliardi di euro rispetto l'anno precedente. Dal 2007 ad oggi la raccolta da clientela è comunque aumentata, passando da 1.513 a 1.708,6 miliardi di euro, pari ad un aumento in valore assoluto di 195,6 miliardi.

I depositi bancari delle famiglie consumatrici crescono soprattutto nell'Italia nord-orientale con gli abitanti del Trentino Alto Adige che hanno la variazione annua migliore: +6,9%. L'unica regione che ha ridotto la percentuale di depositi bancari è la Sardegna, che segna l'unico valore negativo di tutta Italia: -0,2%.

In definitiva il rapporto mensile dell'ABI ci fa intravedere dei segnali positivi, ma non si può ancora parlare di inversione di tendenza, inoltre siamo ben lontani dalla situazione pre-crisi, ciò a significare che la strada è ancora lunga.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73760/20141217/abi-banche-prestiti-famiglie.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili