Famiglie italiane "sempre meno ricche", dice la Banca d'Italia

E-mail Stampa PDF

L'ultimo bollettino statistico emesso dalla Banca d'Italia ci dice che lefamiglie italiane sono più povere: la ricchezza netta complessiva è infatti diminuita dell'1,4% a prezzi correnti, in termini reali dell'1,7%. Dal 2007 ad oggi c'è stata una perdita di ricchezza costante, complessivamente pari all'8%

  

I dati si riferiscono a dicembre 2013, ma le stime preliminari per il 2014 non sono migliori, nei primi sei mesi dell'anno la ricchezza sarebbe ulteriormente diminuita dell'1,2% in termini nominali.

La ricchezza netta delle famiglie è calcolata tenendo conto delle attività reali (immobili, terreni, ecc.), più le attività finanziarie (depositi, titoli, ecc.), meno le passività finanziarie (mutui, ecc.). Le attività reali rappresentano il 60% della ricchezza lorda degli italiani, mentre le attività finanziarie il 40%. La ricchezza è diminuita per effetto del calo dei prezzi delle abitazioni, ma il risparmio è tornato a crescere dopo ben 8 anni di diminuzione.

La ricchezza netta è risultata comunque pari a 7,9 volte il reddito disponibile lordo, con una ricchezza netta per famiglia superiore a 350.000 euro e superiore a 140.000 euro pro capite.

Aumenta la sfiducia nell'Italia e si preferisce investire all'estero, i titoli pubblici detenuti dalle famiglie italiane sono scesi dal 5,3% al 4,7% (negli anni 90 erano il 14%); mentre le attività finanziarie detenute all'estero sono aumentate di oltre il 6%.

Le passività finanziarie sono quasi tutte diminuite: -0,7% mutui, -3,5% indebitamento da consumi,-2,3% altri prestiti. L'unico aumento, per altro modesto, c'è stato per i debiti commerciali e altri conti passivi: +0,3%.

Facendo un confronto internazionale il rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile dell'Italia è perfettamente in linea con Francia, Giappone e Regno Unito e addirittura superiore a quello di Canada, Germania e Stati Uniti. Inoltre secondo il Global Wealth Report del Credit Suisse Research Institute la ricchezza media per adulto dell'Italia si trova a quattordicesimo posto al mondo.

Da questi dati emerge che, nonostante un perdita di ricchezza costante negli ultimi anni, non siamo poveri, anzi stiamo mediamente bene. Il problema è proprio che si tratta di una media, ci sono persone che vivono in stato di povertà o ai limiti della povertà ed altre che "mediamente compensano" vivendo nel benessere più assoluto.

Inoltre questo rapporto indica come ricchezza la proprietà di immobili, quando invece agli italiani queste proprietà più che una ricchezza cominciano a sembrare un problema tra: bollette, spese condominiali, TASI, TARI e IMU.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73774/20141217/bankitalia-bollettino-ricchezza-famiglie.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili