L'Antitrust bastona Tripadvisor: multa da mezzo milione di euro

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Internet, negli ultimi anni, è diventato lo strumento principe per avere opinioni su tutto e su tutti, abbiamo siti che permettono di dare la propria opinione su cellulari, auto e tanti altri oggetti di consumo; ma ci sono anche siti più orientati ai viaggi e al turismo, che si occupano di accogliere recensioni su alberghi, ristoranti, bed and breakfast, ecc.

  

Tra questi uno dei più famosi è Tripadvisor, portale americano che ha trovato terreno fertile anche in Italia. Il funzionamento del sito è molto semplice: chi vuole si iscrive e fornisce la propria opinione su una struttura che ha visitato, gli altri utenti potranno leggere questa recensione e decidere se andare o meno nella struttura in questione.

Il problema è che non tutte le recensioni sono "genuine", c'è chi scrive recensioni negative per il solo gusto di stroncare un'attività, chi invece elogia strutture dove non è mai stato, ecc. Ogni sito che accetta opinioni di utenti è soggetto ad una buona dose di commenti fasulli: è possibile arginare, ma non eliminare completamente il problema.

Mesi fa Federalberghi, l'Unione Nazionale Consumatori e alcuni consumatori hanno denunciato all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (la cosiddetta Antitrust) un comportamento scorretto di Tripadvisor: in particolare si contesta la "diffusione di informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni".

L'Antitrust ha ritenuto le denunce fondate e ha sanzionato Tripadvisor per un importo pari a mezzo milione di euro; Tripadvisor oltre a pagare la sanzione dovrà "ottemperare al divieto di ulteriore diffusione e continuazione della pratica commerciale scorretta".

Il pomo della discordia non riguarda il fatto che sul sito siano presenti commenti falsi, ma riguarda il fatto che Tripadvisor pubblicizzi il sito come fonte di verità e contrasti poco efficacemente le false recensioni.

Tripadvisor però ha già comunicato che farà appello e ritiene ingiustificato il provvedimento, paragonando la propria situazione ad altre: "È stato adottato uno standard che non è realistico per nessuno modello di business. Si dovrebbe giungere alle stesse conclusioni contro una banca che utilizza la parola "sicuro" o "protetto" perché 1 cliente su 200 milioni ha subito un tentativo di frode sulla sua carta di credito. O contro una società di sicurezza di internet che utilizza termini simili perché lo 0.0000005% dei suoi clienti ha preso un virus sul suo computer".

Il paragone di Tripadvisor non regge molto, perché le banche e le società di sicurezza fanno tutto il possibile per evitare l'evento infausto, mentre dalla lettura del provvedimento emanato dall'Antitrust risulta che la società americana non sia stata particolarmente incisiva nella lotta ai falsi commenti: per l'Europa il controllo umano sulle recensioni è eseguito da solo cinque persone e di queste solo uno conosce l'italiano.

Tripadvisor deve decidere cosa fare: aumentare i controlli sulle recensioni oppure modificare le sue pubblicità aggiungendo magari una frase tipo "alcune recensioni potrebbero non essere veritiere". L'ideale sarebbe fare entrambe le cose, anche perché pur aumentando i controlli è praticamente impossibile "stanare" tutte i commenti fasulli.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/73941/20141223/tripadvisor-antitrust-multa.htm

 

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