I regalini del Governo: da gennaio aumenti autostradali e proroga della concessioni

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Dal 1° gennaio scatteranno (come al solito) gli aumenti autostradali, un ritornello ormai scontato che si ripete in maniera regolare. Il ministro dei trasporti Lupi garantisce che gli aumenti non saranno superiori all'1,5%, ma le richieste dell'AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) sono ben più alte, a breve ci sarà un incontro e vedremo chi la spunterà.

  

Ricordiamo che la maggior parte delle autostrade è gestita da società private, lo Stato tramite l'ANAS gestisce solo le autostrade non soggette a pedaggio: circa 1.000 km su un totale di 6.500 km. Il problema è che la vigilia di Natale il Governo Renzi ha pensato bene di fare un bel regalo alle società concessionarie, prorogando di 6 mesi l'assunzione degli impegni previsti dal decreto "Sblocca Italia".

Cosa prevede il decreto Sblocca Italia? In parole povere: se il concessionario autostradale promette nuovi investimenti non si fa più la gara per assegnare il tratto autostradale, ma questo viene assegnato automaticamente al vecchio concessionario. Una norma contraria alla libera concorrenza, che potrebbe ridurre le entrate statali e che molto probabilmente potrebbe anche indurre l'Unione Europea ad intervenire.

Una norma già bocciata da Andrea Camanzi, presidente dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti: "Non possiamo condividere l'impostazione dello Sblocca Italia, sembrerebbe emergere un ritorno a procedure del passato. Un approccio che, come noto, si pone in contrasto con gli orientamenti comunitari e con il modello di regolazione economica indipendente dei trasporti".

Una bocciatura che non ha impedito al governo di andare avanti e di regalare, col decreto milleproroghe, altri 6 mesi di tempo alle società concessionarie per proporre i piani di investimento, aumentando nel frattempo i pedaggi autostradali. 

Gli aumenti dei pedaggi da cosa sono determinati? Le società concessionarie giustificano gli aumenti con gli interventi di manutenzione e gestione, ma ciò non spiega come mai questi aumenti siano così numerosi. Sergio Rizzo sul Corriere ha calcolato che dal 1999 al 2013 c'è stato un aumento delle tariffe pari al 65,9%, a fronte di una inflazione del 37,4%.

I pedaggi aumenteranno ancora, questo è certo: resta da vedere a quanto ammonterà la stangata.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/74011/20141229/autostrade-aumenti-pedaggi.htm

 

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