Fisco, con il decreto sui reati tributari prosegue il "tempo dei furbi"

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"Per chi sbaglia non ci sono scappatoie, va stangato ma le norme vanno rese più semplici, la semplicità è presupposto per il contrasto alla criminalità. E' finito il tempo dei furbi, serve onore e disciplina". Il 27 novembre scorso Matteo Renzi conquistava le prime pagine dei giornali con l'uscita anti-evasori pronunciata all'inaugurazione dell'anno accademico della Guardia di Finanza. 

  

Peccato che il decreto legislativo sui reati tributari, licenziato dal governo il 24 dicembre, sia l'ennesimo regalo a quei furbi di cui parlava il premier. A rischiare il carcere saranno sempre meno evasori, le soglie di punibilità subiscono un notevole innalzamento, numerosi processi (è l'analisi del Sole 24 Ore) potrebbero saltare. Se c'è un verso che andrebbe cambiato è questo, invece il messaggio che il governo manda resta lo stesso dei precedenti: fare i furbi conviene.

L'omesso versamento dell'IVA e delle ritenute diventa non punibile fino alla soglia dei 150mila euro(in precedenza era di 50mila euro), al di sotto della quale scatterebbe solo la sanzione amministrativa. E' quanto risulta dal testo depositato presso le commissioni parlamentari. Il quotidiano di Confindustria calcola che in questo modo salteranno il 30% dei processi in corso per effetto del favor rei: 9mila archiviazioni  su 25mila fascicoli aperti.

Non punibili penalmente anche le false fatture fino a 1000 euro, norma che conferma le indiscrezioni emerse nelle settimane precedenti e che stonavano con le dichiarazioni da 'tolleranza zero' del premier. Si tratta di una effettiva depenalizzazione di un reato che fino ad oggi puniva penalmente i trasgressori con il carcere da 18 mesi a sei anni. Niente reclusione, solo una multa: un regalo di Natale con tanto di fiocco rosso. 

"Per far uscire dalle Procure i fascicoli con le violazioni più contenute- scrive Il Sole 24 Ore - la bozza di decreto legislativo esaminato dal Governo esclude il reato in tutti i casi in cui l'importo delle imposte - sui redditi e Iva - evase non supera il 3% di quelle dichiarate.... Va considerata l'incognita dell'autoriciclaggio in vigore da giovedì 1° gennaio. Il nuovo reato farà "rivivere" gli illeciti commessi in passato e già prescritti, perché dalla data del reimpiego delle somme ottenute dall'evasione inizierà a decorrere il nuovo termine di prescrizione. Va ricordato però che l'autoriciclaggio non scatterà per chi aderirà alla voluntary disclosure per il rientro dei capitali". 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/74072/20141231/fisco-decreto-reati-tributari.htm

 

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