Perché i vigili di Roma hanno "disertato" la notte di Capodanno? Perché potevano

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Il governo Renzi col suo "Jobs Act" ha reso più facili i licenziamenti nel lavoro privato, ma non ha toccato il settore pubblico, dove a ben vedere bisognerebbe licenziare parecchie persone. Il riferimento è a quanto successo a Roma la notte di Capodanno: oltre 8 agenti di polizia municipale su 10 (per la precisione l'83,5%) non si sono presentati, nonostante incentivi economici piuttosto sostanziosi (se non esagerati: 200 euro per una notte, secondo immancabili voci).

  

Un vero e proprio schiaffo a chi non ha un lavoro, ai precari e a chi lavora nel settore privato, che grazie ai nuovi contratti di Renzi, potrebbe essere licenziato per molto meno. Si è trattato, statistiche alla mano, di assenze di massa giustificate da certificati medici, che han lasciato la città eterna praticamente sguarnita.

Il sospetto di certificati falsi lo lancia subito il comandante della polizia municipale di Roma, il quale dichiara "controlleremo ogni certificato"; anche se pare che la maggior parte dei vigili abbia usato uno stratagemma legale, cioè donare il sangue e quindi assentarsi lecitamente in base al contratto nazionale di lavoro degli enti locali.

Il problema dei certificati falsi è comunque da affrontare, sia per quanto riguarda il lavoro pubblico, sia per quello privato e per la questione "invalidi": i medici che certificano il falso devono essere radiati e sanzionati economicamente in misura molto pesante, è l'unico modo per mettere fine a queste vere e proprie truffe.

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, sulla questione romana ha twittato "ispettore ministero funzione pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito azione disciplinari". Tutto giusto, ma perché non diamo un'accelerata alla legge sul pubblico impiego? I licenziamenti facili per i lavoratori privati e i licenziamenti impossibili per i lavoratori pubblici sono una vergogna.

La domanda è: quanti di questi vigili saranno licenziati? Probabilmente nessuno. E se questa assenza di massa l'avessero fatta degli operai del settore privato, con i nuovi contratti a tutele crescenti studiati da Renzi, quanti sarebbero stati licenziati? Probabilmente tutti.

In realtà questa assenza di massa dei vigili pare sia stata una sorta di protesta contro il comandante Clemente e la sua gestione delle presenze, definita dai sindacati "inaccettabile". Ci sarebbero anche motivazioni economiche: la polizia municipale non avrebbe ricevuto i pagamenti per gli straordinari, e dunque la promessa di incentivi di fine anno non deve essere sembrata molto "incentivante".

Il comandante da par suo ha annunciato che continuerà il suo piano di riforma del Corpo, con la rotazione del personale trai vai municipi e la formazione di nuovi gruppi.

Il diritto al dissenso è sacro e deve essere tutelato, scioperare è giusto, ma ci sono modi e modi; quello adottato dalla polizia municipale di Roma ha lasciato una città importante praticamente sguarnita all'improvviso: perché non organizzare uno sciopero secondo le regole, anziché "disertare"?

Nel frattempo il Garante per gli scioperi ha avviato un "procedimento di valutazione" per possibili sanzioni.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/74099/20150102/polizia-municipale-roma-capodanno.htm

 

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