Parte la crociata contro i fumatori: aumenti costanti e divieto di fumare anche all'aperto e in auto

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La cosiddetta "legge antifumo", voluta dall'allora ministro della salute Girolamo Sirchia, ha compiuto 10 anni. Questa legge, ancora in vigore, prevede principalmente il divieto di fumo nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro, ma adesso il ministro della salute Lorenzin vorrebbe aumentarne la portata.

  

Negli ultimi 10 anni abbiamo avuto una diminuzione del 18% della prevalenza dei fumatori, una riduzione dei ricoveri per infarto del 5% ogni anno e una diminuzione del 25% delle vendite dei prodotti del tabacco. Non sappiamo se questi risultati siano dovuti alla legge antifumo o ad una presa di coscienza da parte degli italiani sui danni del fumo, ma si tratta comunque di dati positivi che fanno sperare per un ulteriore futuro calo dei fumatori.

Questa legge tutto sommato è abbastanza rispettata, infatti "ad oggi i NAS hanno compiuto oltre 35.800 controlli in tutta Italia, presso diverse tipologie di locali e solo il 5,8% di tali ispezioni ha portato a contestare un'infrazione; di queste solo il 2% sono state relative a presenza di persone che fumavano dove non consentito, mentre il 3,8% ha riguardato la mancata o non corretta apposizione dei cartelli di divieto".

Tutto ciò però non basta, l'Europa ci chiede di più, nel 2007 eravamo all'8° posto per la lotta al tabagismo e ora siamo scesi al 15° posto e l'Organizzazione Mondiale della Sanità ci chiede un calo di un ulteriore 30% della prevalenza dei fumatori entro il 2025. Un obiettivo ambizioso che però sarà difficile da raggiungere senza qualche intervento forte.

Il ministro Lorenzin, che fino adesso non ha avuto molto spirito di iniziativa, ha deciso di andarci giù pesante, ecco le proposte che vorrebbe realizzare: aumento costante dei prezzi delle sigarette (anche di quelle "fai da te"), introduzione di immagini dissuasive sul 65% della superficie dei pacchetti di sigarette, divieto di utilizzo degli aromi caratterizzanti e dell'uso di alcuni additivi attrattivi, attivazione di misure più efficaci per identificare e tracciare i prodotti del tabacco e combattere il traffico illecito, estensione del divieto di fumo in auto se vi sono bambini a bordo, ma anche negli stadi, nei parchi pubblici e nelle spiagge attrezzate, la regolamentazione delle "scene fumo" durante i film e le serie televisive nazionali.

Però tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, e oltre al mare ci sono anche le compagnie del tabacco, che certo si staranno già attivando per dissuadere il ministro dal suo piano. Inoltre le norme sul fumo nei luoghi all'aperto e in auto non sono semplici da far rispettare, quindi fioccherebbero multe a tutto andare, con grande gioia da parte delle sempre vuote casse comunali e grande rabbia da parte dei 10 milioni di cittadini fumatori e soprattutto elettori.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/74390/20150112/sirchia-lorenzin-divieto-fumo.htm

 

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