OGM: l'Europa "unita" lascerà che ogni Stato decida per sé

E-mail Stampa PDF

Sugli OGM c'è sempre stato un dibattito abbastanza acceso, tra chi ritiene che l'importante è aumentare la produzione e chi invece sostiene le coltivazioni tradizionali, anche a patto di avere un raccolto più magro. 

  

La differenza è proprio questa, le coltivazioni OGM sono più resistenti di quelle normali e quindi rendono di più, facendo guadagnare di più chi le coltiva, ma senza dare sicurezza (psicologica) a chi compra i prodotti OGM.

Parliamo di sicurezza psicologica perché al momento non c'è alcuno studio che ci dice che i prodotti OGM siano pericolosi per la salute, ma le persone si fidano poco e preferiscono invece comprare gli alter ego dei prodotti OGM: i prodotti biologici. 

In realtà in Europal'unica coltivazione OGM autorizzata è quella del cosiddetto "mais MON 810", mais resistente agli insetti, introdotto in Europa nel 1998 e coltivato solo da 5 Paesi su 28: Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania. L'Italia ne ha vietato la coltivazione solo nel 2013, ma non è vietata l'importazione.

Il Parlamento europeo ha appena votato a favore della libertà di scelta, quindi ogni Paese sarà libero di coltivare o vietare la coltivazione di prodotti OGM, il divieto però non si estende alle importazioni. Quindi c'è la concreta possibilità che in prodotti italiani siano presenti OGM.

Questa decisione dell'UE ha lasciato l'amaro in bocca a molti, ad esempio non si è parlato di sanzioni per gli agricoltori le cui colture vengono contaminate dagli OGM, né si è discusso dei mangimi animali, che spesso e volentieri sono OGM importati. E quando si va dal macellaio a comprare una bistecca non si legge mica l'etichetta sull'alimentazione degli animali.

Intanto però Giorgio Fidenato, leader di Agricoltori Federati, non ci sta e annuncia: "Il Friuli Venezia Giulia non è assolutamente Ogm free: nelle prossime settimane procederemo all'ennesima semina di Mon 810, questa volta utilizzando delle serre". L'uso delle serre è stato sottolineato perché già in passato Fidenato ha coltivato mais OGM, contaminando i campi vicini ai suoi.

Il tema di fondo è che i consumatori devono sapere cosa stanno mangiando, etichette più chiare e controlli più stringenti sono alla base di una corretta informazione. Attualmente mangiare prodotti OGM non è considerato rischioso per la salute, ma ogni persona deve poter decidere se consumare o meno prodotti OGM.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/74514/20150115/ogm-europa-mais-mangimi.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili